“Il Grifone”: la passione per la pelle passa di padre in figlio

Passione e autentica artigianalità trasmessa di padre in figlio. Da quarant’anni la bottega artigiana “Il Grifone” in Fondamenta del Gaffaro, a pochi passi da Piazzale Roma a Venezia, specializzata nel realizzare in pelle borse e oggetti vari, è conosciuta per essere garanzia di alta qualità. Antonio Peressin, classe 1960, da tutti conosciuto come Toni, imparò a lavorare la pelle da autodidatta, un mestiere che poi negli anni ha tramesso anche al figlio Filippo che con il nuovo anno diventerà titolare del negozio. Quella di Toni è la storia di chi, inseguendo una passione, è riuscito a crearsi il lavoro della vita. Ancora giovanissimo, a metà anni ’70 aveva iniziato a lavorare come elettricista per una ditta per cui installava antifurti nelle chiese e nei musei: «L’ho fatto per circa 5 anni ma il lavoro non mi appassionava» racconta. Così negli anni ’80, insieme ad un amico si è messo a fare sandali in cuoio e realizzare cornici ed altri oggetti. Nell’81 poi con la moglie iniziò a lavorare il cuoio e la pelle vendendo le realizzazioni nei mercatini: «Scelsi la pelle perché offriva la possibilità di spaziare dalle borse ai sandali, dalle sacche da bici ai guanti». Nel 1985 apre il negozio dove è tuttora, inizialmente condividendolo fino gli anni ‘90 con una ceramista. «All’inizio cucivo a mano, poi ho iniziato a prendere qualche macchinario così da essere più veloce e poter realizzare più cose. – ricorda – I primi anni sono stati duri, si sopravviveva, anche perché se non si guadagnava la tassazione era comunque alta».

Procuratie Vecchie, aperture straordinarie: una scelta di solidarietà

Anche alla Casa di The Human Safety Net alle Procuratie Vecchie in Piazza San Marco a Venezia è tempo di Natale, e proprio in vista delle festività in via eccezionale nelle giornate di martedì 24 e 31 dicembre, dalle 10 alle 16, compreso il giorno di Santo Stefano e il 1 gennaio, dalle 10 alle 18, gli spazi saranno aperti al pubblico e sarà possibile vistare anche la mostra permanente “A World of Potential” e quella temporanea presentata nell’Art studio “About us” dell’artista Tracey Snelling.

Natale ai Muve nel segno dell’arte: tutte le aperture straordinarie

Il Natale con la Fondazione Musei Civici di Venezia può essere vissuto nel segno della cultura e dell’arte anche il 25 e 26 dicembre e il 1°gennaio, ora anche in alcune giornate solitamente di chiusura settimanale e grazie agli orari prolungati nelle giornate di venerdì e sabato nell’area Marciana. «Vogliamo dare a tutti l’occasione di vivere la cultura e l’arte della città più bella del mondo» ha detto Mariacristina Gribaudi, Presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia. Fino al 6 gennaio, ogni venerdì e sabato nell’area Marciana, Palazzo Ducale e Museo Correr saranno aperti eccezionalmente fino alle ore 21, con ultimo ingresso ore 20. Qui sarà possibile immergersi nelle collezioni d’arte dei due musei e in particolare al Museo Correr sarà possibile ammirare il dipinto “Madonna col Bambino, San Giovannino e sei sante” di impronta mantegnesca, riscoperto nei depositi del museo rimato per due secoli come dipinto di autore anonimo. L’opera è ora esposta per la prima volta tra i capolavori della Quadreria, in una sala interamente dedicata con una mostra–dossier ricca di approfondimenti, per scoprire la storia, i risultati delle prime indagini e anche i misteri che ancora avvolgono il dipinto. Si tratta di una tavola di piccole dimensioni che mostra chiara l’“impronta” del celebre pittore padovano: Andrea Mantegna. Ora, con l’individuazione certa dell’ideazione e del disegno di Mantegna e l’esecuzione quantomeno del suo atelier, sarà compito degli studiosi accertare quanto e se sia leggibile nel dipinto la mano del pittore stesso.

 

Da gennaio 2025 a Mestre i corsi di formazione AIL

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AIL Venezia propone per l’inizio del 2025 un nuovo corso gratuito di formazione per volontari, per la prima volta a Mestre. Negli anni passati, infatti, i corsi erano sempre stati tenuti ciclicamente nell’ospedale di Mirano-Dolo, in collaborazione con il reparto di oncoematologia e gli psicologi di quella struttura sanitaria. Questa nuova edizione, invece, si terrà presso l’Aula Blu dell’Ospedale all’Angelo di Mestre e sarà articolata in quattro incontri: 18 e 25 gennaio, 1 e 15 febbraio dalle 9 alle 13.

Per partecipare è necessario iscriversi entro il 4 gennaio, scrivendo alla segreteria via email  oppure telefonando ai numeri 0415100830 oppure 3920284618. Non sono previsti requisiti di età per l’ammissione, a eccezione di essere maggiorenni. Avvenuta l’iscrizione, prima che il corso cominci, ogni aspirante volontario dovrà sottoporsi a un colloquio di idoneità con una psicologa affinché sia valutata la sua capacità e motivazione per attività di volontariato ed eventualmente in quali ambiti: bisogna sempre tenere presente che, pur con diversi gradi, in tutte le attività si entra in contatto in qualche modo con la difficile realtà della malattia.

Sanità pubblica a Venezia: criticità e progetti

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La sanità pubblica veneziana si trova ad affrontare problematiche specifiche e altre comuni a livello nazionale. Le peculiarità territoriali che rendono difficili gli spostamenti sia per i pazienti sia per i medici la accomunano a zone periferiche o di montagna, in cui i giovani medici, potendo scegliere, evitano di andare. Data la difficoltà di applicare un incentivo direttamente allo stipendio, l’ULSS locale si è mossa ampliando l’offerta di appartamenti e foresterie a prezzo calmierato, ma non per tutti i settori ciò si è rivelato sufficiente. Tra i settori più critici, al pari che nel resto d’Italia, la medicina di base del territorio e i settori di urgenza.

Per quanto riguarda l’ambito ospedaliero, grazie a vari bandi di copertura dell’Ulss3 Serenissima, si nota un recupero dell’organico: «La gobba pensionistica è stata superata – dichiara il dott. Giovanni Leoni, riconfermato Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Venezia e Vicepresidente della Federazione nazionale degli Ordini sanitari – però bisognerebbe dare un maggiore impulso alla residenzialità perché a Venezia più del 70% dei medici viene dalla terraferma ed anche a livello provinciale più della metà viene da fuori del territorio di competenza dell’Ulss3». Anche le liste di attesa, dopo l’aumento anomalo post-pandemia, si stanno riducendo, seppur con maggiori difficoltà per oculistica, cardiologia, ortopedia e dermatologia, ma resta il nodo della carenza di medici di medicina generale.

 

Natale: come far sopravvivere la pancia alle abbuffate

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Mesi e mesi di alimentazione controllata e di puntigliosa attività fisica, visite su visite dal dietologo, impietosi diari alimentari e indescrivibili gesti scaramantici preliminari al rito pagano della pesata quotidiana… Tutto da buttare di fronte alle pantagrueliche abbuffate di pranzi e cene delle festività natalizie? Giammai! Dice il saggio: «Rovina la salute non quel che s’ingurgita da Natale alla Befana, ma il nostro stile di vita in tutto il resto dell’anno!».

Le sorti della nostra salute, insomma, almeno per la quota attinente all’alimentazione, non ce le giochiamo di certo nelle due settimane di feste natalizie, bensì dipendono dallo stile di vita che sappiamo mantenere per tutta la rimanente parte dell’anno. In altre parole, come sempre nella vita, ci vuole equilibrio, anche a tavola. E poi, diciamolo: che vita grama sarebbe se ci privassimo ostinatamente dei piaceri della buona tavola 365 giorni all’anno? Lasciarsi andare (ogni tanto) alle tentazioni del palato aiuta a essere più felici: chi lo nega mente sapendo di mentire!

Presepe alla Santa Barbara: quest’anno coinvolti i giovani

Presepe alla Santa Barbara: quest’anno coinvolti i giovani

Il tradizionale presepe nella chiesa di Santa Barbara a Mestre si rinnova anche quest’anno, portando con sé una ventata di novità e un forte senso di comunità. 

Per la prima volta, il maestro presepista Andrea Mauceri è stato affiancato dal gruppo dei giovani e giovanissimi della parrocchia, un segnale importante di continuità e partecipazione intergenerazionale.

L’inaugurazione del presepe avverrà durante la Messa di Natale, a mezzanotte del 24 dicembre. «Per me è il 31esimo presepe che realizzo a Santa Barbara. La tradizione continua e, per fortuna, qui la riusciamo a portare avanti, cosa che purtroppo non avviene in tutte le parrocchie», racconta Andrea Mauceri.

Ogni anno, il presepe di Santa Barbara presenta un tema e un messaggio diverso, pensati per incuriosire i visitatori e stimolare la riflessione. Quest’anno, il cuore della rappresentazione è la grotta. «La Sacra Famiglia è collocata all’interno di una grotta, proprio come descritto nel Vangelo di Luca, dove i pastori sono i primi ad entrare», spiega Mauceri. 

Venezia: “Soste Spirituali” per i ragazzi delle medie

Venezia: “Soste Spirituali” per i ragazzi delle medie

Weekend di “Soste Spirituali” per i ragazzi delle medie: la Pastorale Giovanile della Diocesi di Venezia propone un’esperienza pensata per i gruppi parrocchiali di ragazzi che si preparano a ricevere il sacramento della Confermazione o che lo hanno ricevuto nel corso dell’anno. Saranno accompagnati dai loro catechisti e animatori, favorendo così una continuità educativa e relazionale.

«Anche i ragazzi delle scuole medie hanno bisogno di spazi dedicati alla riflessione e alla crescita personale», ha spiegato don Riccardo Redigolo, direttore della Pastorale Giovanile della Diocesi di Venezia. «Vogliamo creare un’occasione dove sostare per loro e una diocesanità: un ambiente più ampio che può aiutare a socializzare».

L’obiettivo è semplice ma fondamentale: offrire ai ragazzi la possibilità di prendersi del tempo personale, lontano dalla frenesia quotidiana, per riscoprire la bellezza del silenzio, del confronto e della condivisione.

“E Gioia Sia”: primo concerto del 2025 per i Made with Joy

“E Gioia Sia”: primo concerto del 2025 per i Made with Joy

Il primo appuntamento musicale del 2025 con il gruppo “I Made with Joy” si terrà domenica 5 gennaio alle ore 20.30, presso la chiesa della Natività di Maria di Dese. L’ingresso sarà libero per tutti coloro che vorranno partecipare e lasciarsi trasportare dalle note di questo evento.

«Questo è un progetto nuovo, improntato sulla gioia, e il messaggio di questa volta è quello di essere felici nella fede», spiega Paula De Rossi, una dei membri del gruppo. L’intento è chiaro: offrire al pubblico non solo un momento di musica, ma anche uno spunto di riflessione e condivisione spirituale.

Il concerto avrà una durata di circa un’ora e mezza e includerà 15 brani, la maggior parte dei quali completamente nuovi rispetto ai concerti precedenti. «Ci stiamo mettendo in gioco con brani anche in altre lingue», racconta De Rossi, sottolineando la sfida e la volontà di ampliare il repertorio del gruppo.

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