Il Teatro La Fenice torna a San Marco con Cavalleria Rusticana

La musica di “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni, il capolavoro del verismo italiano, proposto in forma di concerto, si prepara a risuonare nel salotto di Piazza San Marco a Venezia nella serata di domani, sabato 12, con inizio alle ore 21. Dopo il concerto di musica elettronica di Jean-Michel Jarre, il musical “Casanova Operapop” di Red Canzian e il poetico rock di Patti Smith, il concerto della Fenice, realizzato in collaborazione con il Comune e Vela S.p.a., sarà interpretato dal direttore Rico Saccani, che debutta alla testa di Orchestra e Coro del Teatro La Fenice, con Alfonso Caiani maestro del Coro. Melodramma in un atto su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, tratto dall’omonima novella di Giovanni Verga, “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni è la prima traduzione operistica dell’estetica verista. Raffigura l’arcaico conflitto siciliano tra amore e gelosia, religione e “onore” virile, controllo sociale e violenza. In seguito al successo ottenuto dalla novella “Cavalleria rusticana” lo stesso Verga provvide a una trasposizione teatrale, portata in scena per la prima volta al Teatro Carignano di Torino il 14 gennaio 1884, con protagonista d’eccezione Eleonora Duse nella parte di Santuzza. Il ventenne Pietro Mascagni ebbe modo di vedere il dramma a Milano qualche settimana dopo e gli piacque così tanto da decidere qualche anno dopo di ricavarne un’opera. Il musicista livornese, all’epoca direttore della banda e del teatro di Cerignola in Puglia, incaricò due letterati suoi concittadini, Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, di rielaborare il soggetto di Verga. Il libretto fu completato nel dicembre 1888, mentre la musica nel maggio 1889.

L’impronta di Mantegna: al Museo Correr una mostra-dossier

Molti ricorderanno il dipinto “Madonna col Bambino, San Giovannino e sei sante”, riscoperto nei depositi del Museo Correr della Fondazione Musei Civici di Venezia circa un anno e mezzo fa, dove era rimasto custodito per due secoli, come dipinto di autore anonimo e poi riletto dagli studiosi che ne hanno riscontrato l’impronta di Andrea Mantegna. Ebbene, il dipinto è ora esposto, dopo un lungo e complesso restauro, tra i capolavori della Quadreria del Museo Correr in Piazza San Marco a Venezia in una sala interamente dedicata con una mostra-dossier ricca di approfondimenti per scoprire la storia, i risultati delle prime indagini e anche i misteri che ancora avvolgono l’opera. La piccola ma preziosa tavola, pervasa dallo spirito delle grandi corti italiane del Rinascimento, era già stata esposta l’anno scorso in una mostra a Villa Contarini della Fondazione G. E. Ghirardi a Piazzola sul Brenta – luogo natale di Andrea Mantegna – per poi tornare al museo per essere permanentemente ammirata dal pubblico.

L’estate e il primo amore: Simmons racconta l’approdo all’età adulta

“Acqua di mare”, Charles Simmons

“Nell’estate del 1963 mi innamorai e mio padre annegò”. Con questo incipit, tanto incisivo quanto sorprendente, si apre il libro da portare assolutamente con sé in questi caldi mesi estivi, Acqua di mare” di Charles Simmons. Pubblicato per la prima volta nel 1998 e ora riproposto da SUR nella bella traduzione di Tommaso Pincio, il romanzo rappresenta l’opera ultima dell’autore americano, che ancora una volta non delude il lettore. Connubio perfetto tra romanzo di formazione e thriller familiare, “Acqua di mare” si ispira ad un lungo racconto di Turgenev, “Primo amore”. È infatti proprio questo l’argomento intorno al quale prende forma il romanzo: l’estate in cui matura un primo amore, tanto entusiasmante quanto deludente, carico di sogni e aspettative ma anche di desideri inappagati e ambiguità inattese. È l’estate del 1963 e il quindicenne Michael è in vacanza con i genitori nella villa di Bone Point, tranquilla località affacciata sulle rive dell’Atlantico. Le giornate trascorrono lentamente, scandite dal ritmo delle nuotate e delle gite in barca, ma l’arrivo inaspettato della signora Mertz e della figlia Zina rompe ogni equilibrio. Passioni, gelosie e sotterfugi si intrecciano così in una trama avvincente e ricca di sorprese inaspettate: Zina farà breccia nel cuore di Michael, che mai si era innamorato sino a quel momento. Travolto da emozioni intense e inaspettate, il ragazzo si troverà a fare i conti con il crollo delle certezze della prima adolescenza. Il tema del passaggio all’età adulta è il filo conduttore dell’intero romanzo: agli occhi di Michael, sentimenti e persone assumono una nuova complessità. L’amore implica la possibilità del rifiuto, mentre gli adulti – in particolare il padre, che ammira incondizionatamente – possono contraddirsi, rivelandosi fragili e volubili.

La Basilica diventa tattile: il modello 3D per i cent’anni del Rotary

Percepire, attraverso il tatto, la bellezza della Basilica di San Marco ora è possibile. Tutto frutto di un’iniziativa promossa dal Rotary Club Venezia nell’anno del suo centenario e presentata giorni fa nel chiostro di Sant’Apollonia, in occasione di una serata impreziosita dalla musica dell’orchestra e coro Ars Nova, diretti da Marco Paladin, con un programma dedicato a Bach, Da Palestrina, Mozart, Vivaldi, Verdi, Franck, Puccini, Fauré e Wolf-Ferrari. Il progetto, consistito nella realizzazione di un modello tridimensionale tattile della cattedrale veneziana grazie al lavoro di Fablab e in stretta sinergia con la Procuratoria, rientra in quello più ampio che, in questi anni, ha portato proprio il Rotary lagunare a incentivare la creazione di una decina di mappe altrettanto tattili per diverse chiese, rendendo l’esperienza culturale più accessibile, coinvolgendo le persone ipovedenti e cieche. «Abbiamo ormai esperienza in quest’ambito», racconta Leonidas Paterakis, co-fondatore di Fablab e direttore tecnico del laboratorio, a capo dell’esecuzione del modello in scala uno a cento, cavo all’interno (dunque pesante “solo” circa 10 chili) e nato attraverso la cosiddetta tecnologia di fusione a letto di polvere della plastica. La stessa che consiste nell’essere solidificata tramite raggio laser, generando i vari pezzi in 3D: una ventina in tutto, poi assemblati e stuccati nelle varie fughe, manualmente, da una squadra di 5 persone.

Festa con il Patriarca alla Scuola Grande dei Carmini

Sarà il Patriarca Francesco a presiedere, mercoledì 16 luglio, la concelebrazione eucaristica per la solennità della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, patrona dell’omonima Scuola Grande che tutti – al pari della Chiesa – chiamano “dei Carmini”. «Riavere qui il Patriarca sarà per noi un gradito ritorno», sottolinea il Guardian Grande Franco Campiutti, rieletto proprio di recente alla guida della Scuola per un nuovo mandato (è in carica dal 2013). L’appuntamento è alle ore 18,30: la celebrazione sarà preceduta dalla processione dei Confratelli e delle Consorelle che, insieme ai parrocchiani, uscendo dalla Scuola Grande attraverseranno Campo Santa Margherita, accompagnati dal canto delle Litanie Mariane, per fare l’ingresso poi nella Chiesa dei Carmini. Con il Patriarca, il parroco don Massimiliano Causin (che è anche cappellano della Scuola Grande) e numerosi presbiteri sarà presente anche don Rafael, appena consacrato sacerdote.

LIPU Venezia: evitare di potare gli alberi (anche) d’estate

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«Sfatiamo subito un mito a cui la tradizione ci ha abituato a credere – esordiscono da LIPU Venezia – agli alberi le potature non fanno bene, anzi. Tagliare rami tanto per farlo non trova alcuna argomentazione scientifica valida, una pianta andrebbe potata solo quando e se serve e possibilmente da mani esperte e competenti. Infatti questa procedura significa esporre il verde agli agenti patogeni esterni, aprendo un “corridoio” che rischia di indebolire, se non condannare, la pianta, quindi va ridotta all’essenziale e solo quanto necessaria. L’abitudine di spuntare gli alberi con il cambio di stagione annualmente è il modo ideale per rischiare di compromettere irreversibilmente il patrimonio arboreo, sempre più prezioso alla luce dei cambiamenti climatici».

«Di fronte al grande caldo estivo, le cui ondata sono sempre più infuocate di anno in anno – aggiungono – la cosa peggiore che si può fare è proprio tagliare gli alberi, sia perché si compromette l’habitat di molti animali, dagli uccelli ai pipistrelli che si nascondono nelle cavità, sia perché si limita la capacità degli alberi di abbassare naturalmente la temperatura mitigando un po’ il clima, oltre ad andare a indebolirli in una stagione che non è adatta a tagliarli, visto che sono in piena attività vegetale. Se uccelli e pipistrelli possono darci fastidio, ricordiamoci il loro ruolo in natura, i primi nel limitare la proliferazione di certe specie e i secondi particolarmente golosi di zanzare, uno degli insetti che più infastidisce durante le caldi serate estive».

Venezia verso il Giubileo: 1650 giovani in cammino

Venezia verso il Giubileo: 1650 giovani in cammino

In occasione del Giubileo dei Giovani, che si svolgerà a Roma dal 28 luglio al 3 agosto 2025, la Diocesi di Venezia si prepara a inviare ben 1350 giovani, più 300 dei cammini neocatecumenali e numerosi altri provenienti da associazioni e movimenti.

«Abbiamo creato un ventaglio di opportunità per coinvolgere i ragazzi con i loro strumenti, nel loro linguaggio», spiega don Riccardo Redigolo, direttore della Pastorale Giovanile veneziana.

Un percorso nato dall’ascolto: «Vediamo buona volontà, desiderio, aspettative e sana curiosità verso il nuovo Papa e il viaggio stesso, nonché un dialogo costante iniziato già lo scorso 30 giugno con i responsabili dei vari gruppi della diocesi di Venezia», afferma il direttore.

Venezia: il primo car sharing pubblico a idrogeno d’Italia

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La data è quella del 19 giugno, il luogo della presentazione è Forte Marghera, l’appuntamento è di quelli storici: nasce infatti il primo car sharing pubblico a idrogeno in Italia a Venezia. Presentato alla stampa nazionale e locale e davanti a tutte le aziende coinvolte nel progetto, l’iniziativa vede coinvolto il Comune di Venezia e KINTO Share, società del Gruppo Toyota, che con una flotta a cui si sono aggiunte tre Mirai, vetture elettriche spinte da celle a combustibile alimentate a idrogeno, saranno disponibili all’interno del territorio comunale.

«La partnership fra Comune e Gruppo Toyota inizia nel 2018 con un primo servizio di car sharing – ha dichiarato Mauro Caruccio, Amministratore Delegato di KINTO Italia e di Toyota Financial Services Italia – ci siamo incontrati grazie a una visione comune sull’innovazione della mobilità in chiave sostenibile. Il servizio KINTO Share dalla sua comparsa in laguna si è infatti contraddistinto per una flotta elettrificata a basso livello di inquinamento, infatti le 50 vetture hanno un bassissimo tasso di emissioni di CO2 e ossidi di azoto (NOx). Inoltre il servizio è nato per essere accessibile in digitale in modo semplice e intuitivo, unendo la sostenibilità alla tecnologia».

«Dotor, go a batarea…»: alla scoperta delle palpitazioni

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Il cuore batte, in media, 70 volte al minuto, ma è comunque considerata “normale” una frequenza compresa tra i 60 e i 100 battiti al minuto (bpm). In alcuni sportivi allenati o in soggetti che vengono trattati con alcuni particolari farmaci, la frequenza può scendere anche a 50 bpm o sotto, senza che questo determini alcun disagio per l’individuo.

In realtà ogni “battito” è costituito da una “sistole” – la fase in cui il cuore si contrae per espellere il sangue e inviarlo a tutti gli organi – e una “diastole”, quando il cuore si rilassa per accogliere il sangue venoso proveniente dagli organi e dai polmoni. Questa alternanza continua tra le due fasi non è percepita dall’individuo, se non in particolari condizioni.

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