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Adolescenti oggi: tra omologazione e solitudine

Adolescenti oggi: tra omologazione e solitudine
Da “tutti diversi” a “tutti uguali”: come sono cambiati i ragazzi negli ultimi anni

Fino a qualche anno fa per gli adolescenti la parola d’ordine era “essere originali”. Ma oggi la gran parte di loro predilige l’omologazione, manifestando il desiderio di non distinguersi dagli altri.

Questa riflessione è una delle tante emerse durante l’incontro del 13 marzo, organizzato dalla Pastorale familiare della Diocesi nella parrocchia San Pietro a Favaro. Durante l’evento, i relatori Greta Antonello, Ilenia Simionato e Simone Stocco hanno approfondito il tema del disagio vissuto dagli adolescenti, mettendo in luce anche il cambiamento nella percezione dell’individualità.

«I giovani di oggi mostrano una tendenza ad una minore originalità, orientandosi invece verso una omologazione, spinti dal timore di essere considerati diversi e soggetti a derisione», spiega Simone Stocco. «Questo è causato soprattutto dalla paura del giudizio degli altri e la cultura dell’immagine della “perfezione” presente nei social media».

Non solo: altre difficoltà si fanno evidenti. I ragazzi, mancando di concentrazione verso gli studi, spesso non completano il percorso scolastico fino al diploma e, purtroppo, possono manifestare pensieri negativi, arrivando persino a considerare di farsi del male.

«Una delle categorie principali che racchiude il disagio degli adolescenti è la solitudine», afferma una delle relatrici. «Questa condizione può avere gravi conseguenze sulla salute mentale e sul benessere emotivo dei giovani, sfociando spesso in altre problematiche come i disturbi alimentari o l’isolamento».

Il ruolo fondamentale degli adulti nell'accompagnare gli adolescenti attraverso fiducia e coerenza

Per affrontare le situazioni di disagio vissute dagli adolescenti il ruolo degli adulti è fondamentale. Questo significa coinvolgere non solo i genitori, ma anche figure che ricoprono ruoli specifici e importanti nello sviluppo dei giovani.

«Il compito dei genitori si rivela efficace quando viene svolto in collaborazione e coordinamento tra le diverse figure educative con cui i giovani entrano in contatto, formando così una rete di supporto solida e coesa», racconta una delle relatrici.

Ma cosa possono fare (o evitare) gli adulti? Possono evitare di fare promesse che non possono essere mantenute: questo è necessario per non deludere le aspettative dei giovani e per non compromettere la già fragile fiducia che hanno negli adulti.

Inoltre, l’uso eccessivo di ricompense esterne, come promesse di regali o premi materiali, può minare la motivazione intrinseca dei giovani. 

Infine, è importante che gli adulti dimostrino un reale interesse per il mondo dei giovani e per le loro passioni al fine di instaurare una relazione autentica con loro. Tuttavia, è altrettanto cruciale mantenere un certo grado di autorità e guida, trovando un equilibrio tra comprensione e rispetto delle esigenze dei più giovani, mantenendo confini e regole chiari.

Affrontare le sfide dell'adolescenza: un percorso di comprensione e sostegno per genitori, educatori e giovani

L’incontro organizzato mercoledì 13 marzo rappresentava il secondo appuntamento di una serie di due incontri proposti dalla Pastorale familiare sul tema degli adolescenti. Il percorso è stato pensato per essere d’aiuto in particolare a giovani, educatori, genitori, catechisti ed insegnanti.

Se questo secondo appuntamento ha offerto ulteriori approfondimenti e riflessioni sulle sfide e sulle dinamiche che coinvolgono questa fase dello sviluppo giovanile, il primo incontro, tenuto mercoledì 28 febbraio, ha avuto come obiettivo quello di approfondire il tema degli adolescenti e il gender.

L’evento ha sottolineato il ruolo cruciale della famiglia nel fornire ai propri figli gli strumenti per affrontare il dolore. È stato rilevato che, se un genitore va in panico, è probabile che anche il proprio figlio reagisca con panico. Il che mette in luce l’importanza del ruolo dei genitori nell’essere un punto di riferimento stabile e tranquillizzante per i loro figli durante la crescita.

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