

Da Venezia l’ascolto degli “oceani” porta a parlare di arte, ecologie contemporanee, narrazioni che attraversano territori, comunità e immaginari: questa è la pluralità di temi che in laguna affronta Ocean Space, che nel mese di giugno propone in città una serie di eventi. Diventata l’ambasciata degli oceani a livello mondiale, Ocean Space dal 2019 è la sede di TBA21–Academy per la produzione espositiva e la programmazione sperimentale che promuove la cultura degli oceani attraverso le arti visive. Una serie di incontri e mostre che uniscono arte e ricerca scientifica per mettere al centro l’ecologia nella città diventata baluardo del cambiamento climatico. Dopo il primo appuntamento svoltosi oggi, venerdì 5, con la camminata “The Many Venices” che con Luca Cosentino ha invitato i presenti ad attraversare storie di migranti e comunità della Laguna, ripercorrendo gli intrecci storici tra Venezia e le rotte africane, altro appuntamento sarà domani, sabato 6, dalle 9:30 alle 20 in occasione della Venice Climate Week. Ocean Space ospiterà una giornata di incontri, dialoghi e performance dedicati alla rigenerazione ambientale e sociale, riunendo esperti, attivisti e artisti come Olafur Eliasson per riflettere sul futuro del pianeta con Sébastien Ruiz della Fondation Tara Océan, Haley Ha di Schmidt dell’Ocean Institute, Karmenu Vella, ex commissario europeo per l’ambiente, gli oceani e la pesca e Markus Reymann direttore di Ocean Space.

Venerdì 19 giugno ritornano le camminate di “The Many Venices”, questa volta con l’antropologa Megnaa Mehtta, in cui il pubblico dalle 18 alle 20 si recherà oltre il Ponte della Libertà alla scoperta delle geografie contemporanee e dei luoghi della quotidianità e della attività commerciali delle comunità bangladesi. Attraverso il racconto di una delle più grandi diaspore bangladesi in Italia, si rifletterà sulle trasformazioni urbane e le possibili prospettive del territorio lagunare. Sabato 20 giugno dalle 11 alle 13, sempre ad Ocean Space, Amalia Rossi e Francesco Danesi della Sala presenteranno la nuova pubblicazione “Diritti della Natura a Venezia”, edita da wetlands. Il nuovo volume raccoglie i contributi di giuristi, urbanisti, ecologhi, artisti e ricercatori coinvolti nell’Iniziativa per i Diritti delle Reti d’Acqua (IDRA) e nella stesura della Dichiarazione dei Diritti della Laguna di Venezia.

Inoltre, in occasione di Art Night 2026, Ocean Space dalle 18 alle 22 rimarrà aperto per una suggestiva serata arricchita da visite guidate tematiche gratuite sulla storia della chiesa di San Lorenzo e sui temi dei progetti in corso, tra cui la mostra Tide of Returns, ovvero Onde di Ritorni, a cura di Khadija von Zinnenburg Carroll, visitabile fino all’11 ottobre, commissionata da TBA21-Academy e concepita appositamente per Ocean Space. Questa presenta due installazioni multimediali site-specific che, attraverso opere video, sonore e tessili, le indagano la conservazione culturale e la rigenerazione ambientale, esplorando la possibilità di superare forme di violenza culturale, sociale e ambientale. Nella navata Ovest il Repatriates Collective, che esplora il ruolo delle arti e dell’acqua nei processi di restituzione e rimpatrio culturale, presenta l’installazione immersiva “From My Mother’s Country” che combina sabbia, migliaia di bambole realizzate con conchiglie e tessuti, video e suono. Nella navata Est, invece, l’installazione tessile-video “Weaving Connections” di Verena Melgarejo Weinandt ripercorre gesti di cura, appartenenza e guarigione collettiva. Nella Research Room alle 19, 20 e 21verrà presentato invece il policy lab “Nature Speaks. Ascoltare i Diritti della Natura a Venezia e in Europa”, a cura di Pietro Consolandi e Amalia Rossi.

Martedì 23 giugno torna invece “Tavole Conviviali”, dove dalle 18 alle 20 sarà possibile salire sul barchino di Fie a Manetta per riflettere su come degli agenti invisibili sostengono l’ecosistema veneziano. Si parlerà anche dei pasti di lavoro e dei luoghi dove si consumano, e verranno condivisi i pensieri che poi saranno presentati il 19 settembre in Campo San Lorenzo attraverso una restituzione visiva. Infine, domenica 28 giugno, dalle 17 alle 19, Ocean Space ospiterà l’evento del programma pubblico del Padiglione Italia alla Biennale Arte, il concerto performance “Con Falci d’amore (Nenia per il nuovo millennio)” con il testo inedito di Giorgio Maria Cornelio che si unisce alle voci dell’Arcicoro di Venezia e alle musiche di Roberto Paci Dalò. Un racconto sonoro del mondo onirico che si articolerà attraverso una “plurifonia” di voci, strumenti acustici e live electro. Tutti gli eventi vanno prenotati su: www.tba21.org
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