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Denti mancanti? Ecco come sostituirli

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di Filippo Stefani, dentista a Venezia e a Mestre

Nel corso della nostra vita si potrebbe avere la necessità di farsi estrarre un dente perché troppo cariato, o per problemi parodontali, o ancora perché abbiamo subito un trauma. È necessario sostituire un dente perso? Generalmente sì: i denti posteriori sono più importanti per la masticazione rispetto a quelli anteriori, che però, a loro volta, sono fondamentali per l’estetica. Avere un bel sorriso è desiderio di tutti.

Foto di Bernard Rosser da Pixabay
Quali tipologie di dente possono essere sostituiti?

La mancanza dei denti del giudizio non comporta alcun problema. Quella, invece, del primo molare comporta un importante deficit masticatorio, ma anche lo spostamento del secondo molare con alterazione dell’occlusione – la chiusura normale o ideale delle arcate dentarie – che potrebbe causare disturbi all’articolazione mandibolare. Anche i premolari giocano un ruolo di primo piano per gli stessi motivi. I denti anteriori, infine, hanno un alto valore estetico e sono importanti per un buon funzionamento dell’occlusione.

La soluzione? Un impianto dentale

L’odontoiatria moderna prevede la sostituzione del dente mancante con l’implantologia sempre che l’osso della zona interessata sia sufficiente a garantire l’osteointegrazione dell’impianto, cioè la guarigione dell’osso attorno alla nuova struttura: se va tutto bene, l’osso mascellare o mandibolare integra l’impianto dentale inserito in esso grazie alla produzione di un nuovo tessuto osseo.

L’impianto è una vite in titanio che viene posizionata al posto delle radici del dente mancante: su di esso si fissa un dente in ceramica. Questo fissaggio deve avvenire dopo tre/quattro mesi dall’inserzione dell’impianto, un intervallo di tempo necessario affinché avvenga, appunto, l’integrazione dell’impianto all’osso. In alcuni casi favorevoli può essere fatto il fissaggio di un dente provvisorio contestualmente all’inserzione dell’impianto stesso (carico immediato).

 

Se manca osso? Trapianto o ponte

Nei casi, invece, in cui lo spessore osseo non sia sufficiente per l’inserzione di un impianto, allora la sostituzione del dente mancante si potrà fare con un ponte di tre denti in ceramica fissati sui due denti accanto. Oppure ricorrere a tecniche di rigenerazione ossea. Anche se alla nostra bocca mancano più denti, le regole sono le stesse: se l’osso è sufficiente è corretto ricorrere all’implantologia, se l’osso non è sufficiente si ricorre alla rigenerazione ossea e all’implantologia oppure alla protesi tradizionale con ponti fissati su denti naturali.

E la protesi mobile? È una protesi rimovibile non fissa che, con un basso costo, dà la possibilità di sostituire più denti mancanti. Nel caso in cui manchino completamente tutti i denti della bocca o quelli dell’arcata superiore o inferiore, una protesi totale mobile (dentiera) può aiutare a masticare il cibo. Anche in questo caso si può ricorrere all’implantologia fissando la protesi con 4/6 impianti per arcata: si avrà così un’ottima masticazione, sempre stabile.

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