

Una vita nel seguire e trasmettete la Parola di Dio. Questa è la ricchezza che ha contraddistinto la vita di Maria Leonardi, che nel 1980 vide nascere a Venezia, per iniziativa di don Bruno Bertoli, la Scuola Biblica diocesana, portandone poi avanti il cammino nel tempo con passione, intelligenza e grande dedizione ecclesiale come direttrice dal 1990 al 2016, e in cui ancora oggi, facendo parte del direttivo, continua a dare il suo prezioso apporto, aiutando l’attuale direttore don Mauro Deppieri. Proprio alcuni giorni fa Leonardi ha compiuto 90 anni e nella serata di sabato 6, nella Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, ha festeggiato l’importante traguardo con amici e parenti durante la S. messa concelebrata da don Lucio Cilia, biblista della Scuola Biblica, don Mauro Deppieri e il padre Cavanis Giuseppe Leonardi, fratello di Maria. Nel corso della sua vita Leonardi ha inoltre svolto con generosità numerosi servizi ecclesiali e culturali, sia in diocesi sia a livello nazionale. Laureatasi nel 1962 in scienze naturali, nel 1964 si trasferì per sei anni a Roma, dove per un triennio ricoprì il ruolo di presidente nazionale della Gioventù femminile di Azione cattolica.

«Il periodo a Roma coincise con il Concilio Ecumenico in cui la chiesa stava cambiando e facendo scelte nuove. – ricorda – All’epoca ero giovane e questo mi fece maturare sul piano della fede nel mio essere nella chiesa e nell’impostare la mia vita cristiana in modo nuovo».Le nuove scelte del Concilio rivalutarono i valori umani e naturali: «All’epoca eravamo educati molto al distacco e nel vedere con sospetto tante cose della vita. La Gaudium et Spes ci diede però una visione molto positiva della vita e del mondo. Eravamo portati ad una vita ascetica e al sacrificio, ma abbiamo capito che la vita poteva anche essere bella. C’era un senso di liberazione e apertura in cui si raccomandava la lettura della Bibbia da parte dei laici e si valorizzava in particolare il laicato nella chiesa» dice, ricordando che la madre, cresciuta nell’Azione Cattolica, ha tirato su i quattro figli anticipando quelle che sarebbero state le scelte del Concilio: «Ci faceva leggere la Storia Sacra e la liturgia, che prima del Concilio non era tanto diffusa» dice Leonardi, ricordando anche quando il fratello Giuseppe, finito il liceo, decise di diventare sacerdote e dovette partire subito per iniziare il noviziato. «Pur condividendo la scelta, fu uno strappo sul piano affettivo. – ricorda Maria – Noi eravamo e siamo tuttora molto legati. Discutevamo di tutto, se uno leggeva un libro lo leggeva anche l’altro. Negli anni mentre era in Brasile è riuscito sempre a coinvolgere la sua famiglia» dice, spiegando che ancora oggi si confrontano sulle questioni della chiesa.

Dopo il periodo nella capitale, tornata a Venezia nel 1970, Maria trovò un’Azione Cattolica dissolta. Fu però in quel periodo che conobbe i gruppi biblici guidati da don Bruno Bertoli che si andavano creando e a cui poi dedicò parte del suo tempo e delle sue energie. «Don Bruno invitava i laici a formare dei gruppi per trovarsi e leggere insieme la Bibbia. – dice, ricordando l’eccezionalità di quell’invito – Tre erano quelli a Venezia, ma don Bruno andava anche fino a Jesolo o a Mira a leggere la Bibbia». C’era grande passione per la Parola di Dio, tanto che don Bruno presto propose di strutturare la cosa in diocesi e il Patriarca Marco Ce’ la approvò: « Alla prima conferenza pubblica di apertura ci aspettavamo massimo 40 persone, invece la Sala di San Teodoro aveva anche i ragazzi seduti per terra. All’epoca non esistevano ancora i gruppi di ascolto e c’era molta curiosità da parte dei laici che non conoscevano la Bibbia». È da questo seme che nacque la Scuola Biblica, di cui poi don Bruno lasciò la guida a laici che ne avessero acquisito metodo e competenze.

Erano infatti gli anni ‘90 quando don Bruno chiese a Maria di prendere in mano la Scuola: «La preoccupazione però non fu tanto quando dovetti assumerne la direzione ma quando dopo circa tre anni mi affidò il primo gruppo da guidare per la lettura e il commento dei testi. Ricordo ancora che era il libro dell’Esodo. – rammenta – Non fu facile parlare della Parola del Signore davanti a una ventina di persone, ma il dialogo con queste e l’ascolto dei loro problemi fu un momento forte che intensificò la mia fede e il rapporto personale con il Signore. – e dice – È un impegno e una responsabilità per cui serve molto studio. Il vangelo di Giovanni Negli ultimi due anni per la prima volta in 40 anni di Scuola Biblica abbiamo letto il Libro dei numeri e quest’anno la Seconda lettera ai Corinzi, molti impegnativi» dice, anticipando che il prossimo anno verranno analizzati testi più narrativi dell’Antico Testamento quali Ester, Giuditta, Tobia e Giona e che per cominciare ci sarà come relatrice a Venezia e a Mestre la biblista Rosanna Virgili. Maria Leonardi la Bibbia l’ha letta tutta e tra i testi che la affascinano maggiormente e che ha presentato più volte nei gruppi, ogni volta scoprendo qualcosa di nuovo, vi sono libri della Prima lettera ai Corinzi, che sente molto vicina ai problemi essenziali della chiesa e dell’essere cristiani e comunità, e il Vangelo di Giovanni: «Questo presenta la figura di Gesù aiutando a conoscerlo nella realtà più profonda, come uomo e come Dio, anche se resta una figura misteriosa che non possiamo riuscire a comprendere fino in fondo perché al di sopra delle nostre possibilità».

Questo il ricordo degli anni passati e la testimonianza di fede di Maria Leonardi: «Festeggiare i compleanni man mano che si va avanti dà il senso del tempo che passa. Il corpo stesso lo indica perché, arrivato ad una certa età, non ha più la forza di prima. Festeggiare però il compleanno con una messa fa riflettere su quanto diceva San Paolo, ovvero che mentre il corpo esteriore va disfacendosi quello interiore si rinnova di giorno in giorno. – ha ricordato don Lucio durante la celebrazione – Nutrendoci del dono della vita del Signore entriamo in una prospettiva di eternità. L’Eucarestia infatti sfonda la storia. L’ottavo giorno è quel giorno nuovo che non ha fine. Chiediamo dunque al Signore che ci faccia sentire i benefici dell’Eucarestia, che diventi vita vissuta per l’eternità». Leonardi, testimone disponibile e gioiosa del cambiamento, ha servito e continua a servire la chiesa di Venezia con amore e generosità. «La nostra presenza qui oggi è per testimoniare questo lungo cammino. Maria fin da giovane si è accesa di passione per il Signore e si è messa al servizio. – ha detto poi alla fine della messa don Mauro Deppieri, portando il grazie da parte di tutta la chiesa di Venezia per il suo operato fedele e tenace – Maria ancora oggi non ha mai smesso di essere un aiuto per me e per la Scuola Biblica, così che potesse ogni anno stare al passo». Non sono infine mancate a fine celebrazione due parole anche da parte dalla festeggiata: «Ringrazio il Signore per questa lunga vita, per le tante belle esperienze e per essere ricca di amici» ha detto emozionata, ringraziando per questa celebrazione quasi a sorpresa, che è terminata con un saluto convivale e un brindisi in sagrestia.
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