Logo Salus & Green

I biscotti di beneficienza dell’istituto Barbarigo di Venezia

biscotti-solidali-istituto-barbarigo-venezia
Un progetto di inclusione per i ragazzi disabili dell’istituto

Il Natale all’istituto Barbarigo quest’anno è un po’ più dolce e non solo per i prodotti che vengono preparati. Da inizio dicembre infatti una quindicina di ragazzi diversamente abili, provenienti da tutti gli indirizzi della scuola, si sono cimentati con il supporto di docenti di cucina e sostegno nella realizzazione di ottimi biscotti solidali, che sono stati venduti per finanziare un’associazione che si occupa di progetti per l’inclusione.

«Noi diamo da sempre attenzione ai ragazzi diversamente abili – racconta la professoressa Cinzia Borghese, Vicepreside dell’istituto – sono alcuni anni che facevamo realizzare dei San Martino in novembre dai nostri allievi speciali, per il 2023 abbiamo pensato anche al tema natalizio, con un progetto aclassi aperte” in cui era sufficiente la buona volontà senza provenire in modo discriminante da indirizzi di cucina e pasticceria. L’obiettivo era duplice: da un lato finanziare dei progetti per loro e dall’altro creare occasioni di socialità e di emancipazione».

L’attività di realizzazione e preparazione dei biscotti

I ragazzi coinvolti, che hanno volontariamente aderito al progetto, hanno svolto l’attività in orario scolastico, unico sconto: l’esonero da qualche verifica per il bene del Natale. «Si tratta di un modo di impiegare gli studenti che migliora la loro autonomia, con l’aiuto di altri si rendono indipendenti nel realizzare qualcosa – aggiunge la professoressa – non solo, il farlo insieme ad altri pari di altre classi aumenta i momenti di socializzazione, si è sviluppato un clima molto bello e molti allievi sono diventati amici, tanto da scambiarsi i numeri di telefono».

«Tutto questo ci ha dato molta soddisfazione, preparare qualcosa sapendo che era per aiutare gli altri ha motivato molto gli studenti – racconta Borghese – vedere che nasceva un legame che li univa verso un obiettivo comune è stato particolarmente emozionante, perché pensiamo abbia arricchito molto tutti loro, oltre ai docenti che li hanno supportati. Nel progetto abbiamo anche inserito due ragazzi immigrati arrivati in Italia da meno di un mese, senza disabilità, che però hanno potuto sopperire le difficoltà linguistiche attraverso il lavoro, iniziando a integrarsi letteralmente con le proprie mani».

La filosofia dell’istituto Barbarigo di Venezia

La scuola, classificata come Istituto professionale per i servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, per il percorso che porta a un diploma offre un biennio di formazione comune, mentre nel triennio ci sono ben quattro diversi indirizzi: cucina-enogastronomia, sala e bar, accoglienza turistica, arte bianca e pasticceria. L’istituto si contraddistingue per una particolare sensibilità verso il tema dell’inclusività, le attività verso i diversamente abili infatti si allargano anche all’ambito della cultura, con l’organizzazione di iniziative come visite guidate con un linguaggio adatto alla comprensione degli allievi speciali.

«Esistono vari gradi di disabilità – spiega la Vicepreside – alcuni studenti seguono un programma “semplificato” ma alla fine ottengono comunque un diploma e sostengono l’esame di stato, in modo da avere tutte le carte in regola per accedere al mondo del lavoro. Altri studenti hanno un programma differenziato e quindi ricevono un attestato di conclusione degli studi che non ha il valore legale di un titolo ma certifica un percorso. Per noi docenti l’impegno è perché tutti possano essere il più possibile autonomi nella società, l’inserimento nella sfera professionale dipende molto dalle abilità e dal progetto, che viene creato sul singolo studente».

I biscotti natalizi in vendita

I biscotti realizzati dal gruppo di studenti sono a base di paste frolle, decorati e glassati, alcuni con cioccolata o nocciole. I ragazzi si sono occupati dell’intero ciclo di produzione dall’impasto fino al confezionamento, curando anche il design e la cottura. I biscotti sono stati realizzati con appositi stampini ma anche a mano libera e sono stati confezionati misti. «Non voglio di essere di parte – sorride la professoressa – ma devo dire che sono venuti davvero molto buoni!»

«Un po’ dei ragazzi che li hanno prodotti li hanno comprati orgogliosi per portarli a casa come regalo per le loro famiglie – conclude la Vicepreside – quasi tutti gli 80 pacchetti che sono stati realizzati nelle prime due settimane di dicembre sono stati venduti, acquistati un po’ da chi frequenta la scuola e soprattutto nel corso dei nostri open day per i futuri iscritti. Si possono ancora acquistare presso il nostro istituto. Con questa operazione abbiamo voluto dare il nostro augurio per Natale: questo per noi è un modo per far capire che tutti hanno delle potenzialità, basta farle emergere».

Argomenti correlati: , , , ,
Autore:

Iscriviti a GREEN&SALUS e non perderti nessun aggiornamento, ti invieremo 1 volta a settimana i nuovi articoli!