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Il nuovo volto di Palazzo Ducale da diciottomila ore di lavoro

È terminato l’intervento da 2,8 milioni di euro di messa in sicurezza delle facciate esterne che ha riportato a nuovo mattonellato, merli e guglie

Un merletto e ricamo su pietra. Questo è Palazzo Ducale a Venezia, il cui intervento di restauro alle facciate è finalmente giunto al termine. Il cantiere, durato diciottomila ore, si è svolto dal 4 aprile 2022 fino allo scorso 6 novembre. L’intervento di messa in sicurezza delle facciate esterne dell’edificio, presentato nella mattina di martedì 12 a Ca’ Farsetti, sede del Comune che ha finanziato l’opera di riqualificazione per un importo complessivo di 2,8 milioni di euro, si era reso necessario per rinfrescare il volto del Palazzo, simbolo di Venezia nel mondo. Ad illustrare le quattro fasi dell’intervento è stato l’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto, accompagnata dalla responsabile del procedimento, l’architetto Stefania Liguori, dai progettisti e la direzione lavori del raggruppamento temporaneo di professionisti con capogruppo TA srl, con l’architetto Alberto Torsello, nonché insieme alla Lares Restauri srl, la ditta esecutrice dell’intervento.

Un lavoro su 1800 mq

I lavori hanno avuto come obiettivo il restauro delle facciate nell’ampia porzione del cosiddetto “mattonellato”, per una superficie totale di 1800 metri quadrati. L’intervento ha riguardato anche il coronamento sommitale dell’edificio con il consolidamento degli elementi architettonici che lo caratterizzano, intervenendo sui 134 merli in pietra calcarea chiara e sulle 128 guglie in blocchi di pietra rossa di Verona. Si è provveduto al consolidamento degli elementi lapidei che presentavano evidenti segni di degrado, attuando un restauro conservativo della materia, e alla realizzazione di interventi di miglioramento della sicurezza strutturale, con sistemi di legatura che hanno comportato anche la realizzazione di un innovativo sistema di rinforzo della cornice sommitale sui quali posano i merli e le guglie. Sono stati inoltre realizzati presidi strutturali mirati a migliorare la sicurezza dei quattro tabernacoli che caratterizzano gli angoli superiori delle facciate e dei doccioni in pietra aggettanti dalla cornice sommitale, contribuendo così a ripristinare un corretto displuvio delle acque meteoriche.

Risolti i problemi di sicurezza

I lavori hanno poi interessato altri elementi puntuali che presentavano situazioni critiche per la sicurezza e l’incolumità dei fruitori del palazzo. In particolare si è intervenuti con il restauro completo delle cinque biforepresenti sul fronte Ovest della corte interna che presentavano un evidente stato di degrado. Sono state restaurate le vetrate a rullo storiche, così come le parti in pietra. L’intervento inoltre ha permesso di rimuovere le reti di protezione che in passato erano state poste davanti alle finestre come presidi di sicurezza temporanei, ripristinando la piena leggibilità della facciata. Un’opera di restauro impegnativa che è stata preceduta da estese indagini georadar su tutte le facciate, che hanno consentito una migliore comprensione del sistema costruttivo delle stesse. Gli esiti della campagna di indagini, oltre ad integrare l’apparato conoscitivo sulla complessa fabbrica di Palazzo Ducale, costituiscono una solida base scientifica anche in vista di interventi che si renderanno necessari nei prossimi anni.

Un lavoro di squadra

«La riqualificazione di Palazzo Ducale è un intervento importante che questa amministrazione ha messo in atto impegnando 2,8 milioni di euro di risorse economiche – ha commentato Zaccariotto – Il risultato è straordinario e ci permette di restituire alla città un edificio che è stato interessato da interventi di restauro e di consolidamento di grande qualità». E sottolinea la procedura con la quale sono stati portati avanti i lavori: «L’intervento è stato suddiviso in quattro fasi operative, al fine di garantire la fruibilità di Palazzo Ducale durante l’intera durata dei lavori. Il primo intervento ha riguardato l’angolo Sud-Est del Palazzo, in prossimità del Ponte della Paglia, per concludersi con gli interventi sulle facciate dell’ala Nord e del cortile interno, in prossimità della Basilica di San Marco». Una modalità unica nel suo genere e che potrà essere ripetuta in occasione di altri interventi su monumenti storici: «Il cantiere è stato studiato in maniera tale che non potesse mai compromettere il ruolo catalizzatore di Piazza San Marco. I visitatori e i cittadini hanno sempre potuto apprezzare la vista di Palazzo Ducale perché per il restauro delle ampie facciate si è optato per l’uso di piattaforme mobili che hanno garantito la massima flessibilità d’uso durante il cantiere». Una particolare attenzione, questa, che ha raggiunto anche l’obiettivo di limitare le interferenze con l’attività dei Musei Civici. «Con la Fondazione si è instaurata un importante collaborazione» ha detto infine l’assessore Zaccariotto, sottolineando la preziosa collaborazione della Soprintendenza in tutte le fasi di cantiere. Ora il Ducale è tornato a mostrare il suo lato migliore, con i merli e le guglie che lo contraddistinguono.

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