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Il nuovo volto di Venezia dopo il viaggio di Marco Polo

La recensione del libro del mese di gennaio a cura di Alessio Zambianchi, libraio della Libreria editrice Cafoscarina di Venezia

Lo scorso anno abbiamo commemorato i 700 anni dalla morte di Marco Polo e ovviamente di libri sul grande viaggiatore veneziano ne sono usciti molti. Questo che vi presentiamo oggi è però un po’ diverso perché non parla tanto di Marco quanto della sua città, Venezia, e di ciò che Marco le ha lasciato in eredità: Luca Molà, Nel segno di Marco Polo, Laterza 2025.
Innanzitutto a Venezia oggi cosa resta di Marco Polo? La dedica di un Liceo, una Libreria, un aeroporto, ma nemmeno un monumento dedicato; in Cina Marco Polo è studiato dai bambini nelle scuole ed è universalmente riconosciuto come un “amico” che ha fatto conoscere il loro millenario impero all’ Occidente; da noi ben pochi hanno letto il Milione (libro effettivamente non semplice) e le nozioni che ne abbiamo sono più che altro una conoscenza un po’ favolistica e quasi mitico/leggendaria.
Ma a Molà non interessa tanto la vita di Marco Polo; di biografie ne sono già state scritte parecchie; a lui interessa quello che ne è di Marco dopo il viaggio in Cina; cosa a fatto nella sua Venezia, le ha portato qualcosa di nuovo, è cambiata in qualcosa la nostra città dopo il viaggio di Marco?
Marco torna a Venezia nel 1295 quando ha circa 40 anni, dopo averne passati una ventina in Cina, e per altri 30 vivrà a Venezia. La famiglia Polo acquista un imponente palazzo nella piccola contrada di San Giovanni Crisostomo, diviene una delle famiglie protagoniste dei commerci locali e internazionali e soprattutto inizia la produzione della seta a Venezia.

La produzione della seta in città

Ebbene la seta sarà allora il centro delle storie raccontate in questo bellissimo libro.
La seta, più che le spezie, sarà nel Trecento il punto di collegamento tra l’arretrata ma crescente Europa e il misterioso Oriente; la seta e il colore rosso-cremisi con il quale le sete più pregiate e affascinanti devono essere tinte ma di cui si ignora la tecnica produttiva.
Il libro quindi racconta di tutto questo, degli artigiani e degli imprenditori che Marco fa arrivare da Lucca a Venezia per iniziare la produzione serica, dei commerci con l’oriente, delle scoperte di tecniche nuove per produrla e tingerla, di donne imprenditrici, di fortune conquistate e di capitali persi; narra degli altri viaggi che mercanti veneziani hanno fatto in Oriente e della grande presenza di gente asiatica che si avrà a Venezia nei secoli successivi. Molà insomma vuole raccontarci di come, a partire da quel fantastico viaggio, il nostro mondo occidentale abbia iniziato un po’ a cambiare.

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