

Non chiamatelo concerto. Quella che si terrà domenica 15 marzo alle 10.30 nella parrocchia dei Frari sarà una vera e propria celebrazione liturgica, resa unica dalla potenza e dall’emozione delle voci della Big Vocal Orchestra. Il coro più numeroso d’Italia, orgoglio della città lagunare, metterà il proprio talento al servizio della Messa comunitaria, in un connubio tra sacro e musica che promette già di toccare le corde più profonde dei fedeli. Sotto la guida del maestro Marco Toso Borella, la formazione veneziana ha selezionato accuratamente i brani dal proprio repertorio per adattarli ai diversi momenti della liturgia. L’energia gospel accompagnerà l’apertura e la chiusura della celebrazione con titoli iconici come “Thou Lord” e “Awesome God-he reigns”; mentre l’intimità e la sacralità dell’offertorio e della Comunione saranno affidate a “In monte oliveti”, “Total Praise” e ad “Ave Verum Corpus”. Il legame tra la Big Vocal Orchestra e la parrocchia dei Frari è solido e duraturo. Da oltre 12 anni, infatti, i 200 elementi del gruppo si ritrovano settimanalmente presso il teatro dei Frari per le proprie prove, oltre che nella parrocchia del Duomo di San Lorenzo a Mestre. «È un luogo che per noi non è mai stato solo una “sala prove”, ma una “casa”», osserva Toso Borella.

«Abbiamo sempre interagito con la comunità, dove possibile, e per questo viviamo con grande entusiasmo questa occasione di poter offrire il nostro canto all’interno del momento più significativo della vita della comunità parrocchiale: la celebrazione eucaristica domenicale. Anche se il nostro coro svolge un’attività artistica prettamente laica, – evidenzia Toso Borella – ci sentiamo profondamente parte del tessuto cittadino e quindi anche di quello ecclesiale. Come coro di “cittadini veneziani” siamo a servizio della città e quindi anche della Chiesa di Venezia». Nello spirito di condivisione che da sempre contraddistingue la formazione canora, la cittadinanza è stata invitata a partecipare attivamente ai preparativi. Venerdì sera il teatro dei Frari ha infatti aperto le porte a chiunque fosse interessato per una prova collettiva. Un’occasione per conoscere da vicino i brani che saranno proposti e prepararsi insieme a vivere la celebrazione. Quella di domenica sarà una Messa in grande stile, nel completo rispetto del luogo, in cui voci e musica si mescoleranno creando un’armonia particolarmente suggestiva.

Chi il gruppo lo conosce bene, apprezzatissimo a Venezia e nell’arco dell’anno coinvolto spesso in eventi e iniziative legate proprio alla vita cittadina (come nel caso dell’accensione dell’albero di Natale sia in piazza Ferretto, a Mestre, che a San Marco), sa che i concerti proposti sono sempre vivaci ed effervescenti sia nella parte scenica che nel repertorio, assai variegato, che spazia dai grandi successi dei musical ai brani di artisti pop-rock internazionali, impreziositi da coreografie in stile gospel che trascinano le folle: grandi e piccini. Già in un’altra occasione il direttore Toso Borella aveva raccontato che, dopo la proposta ricevuta di portare uno dei concerti proprio nella basilica dei Frari, era stata lanciata l’idea di essere «noi a servizio della chiesa». Senza imporre uno stile artistico, «ma adattandoci in maniera sartoriale al luogo e al tema dell’iniziativa». Come d’altronde il gruppo canoro è già solito fare nelle occasioni che lo vedono coinvolto. L’attenzione per la location resta il fulcro, come nel caso de “La voce grande di Venezia”, la rassegna che ha trasformato le Scuole Grandi in palcoscenici immersivi. Anche domenica, dunque, l’approccio non sarà quello di un semplice concerto ospitato tra le navate della chiesa, ma un vero e proprio atto di rispetto verso il luogo sacro in cui avrà luogo la celebrazione eucaristica. Il legame tra la Big Vocal Orchestra e Venezia si conferma sempre più profondo, dunque, capace di abitare gli spazi della tradizione con attenzione e grande sensibilità. Questa volta il pubblico – formato dai fedeli che prenderanno parte alla Messa – dovrà aspettarsi un’esperienza meno “show” ma più meditativa, dove la voce tornerà alla sua funzione primaria: l’elevazione dello spirito.
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