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Lavorare in autonomia nell’azienda agricola don Orione

Lavorare in autonomia nell’azienda agricola don Orione
Azienda agricola don Orione: una routine lavorativa personalizzata per 28 ospiti del centro di Chirignago

Gianni, oltre a vivere nel centro don Orione di Chirignago, una struttura residenziale dedicata all’accoglienza di persone con disabilità, lavora come agricoltore nell’azienda agricola dell’associazione.
Come Gianni, ogni giorno, numerosi ospiti del centro si impegnano in attività lavorative presso l’azienda interna. 

La struttura accoglie quotidianamente 28 ragazzi che svolgono attività dalle 8.30 alle 16. 
Dal 2016, oltre ad offrire dei veri e propri lavori, l’azienda si impegna a sviluppare maggiori progetti individuali dedicati a ciascun ospite del centro.

Sono state inoltre introdotte delle schede per il monitoraggio e la valutazione dell’apprendimento e dei comportamenti lavorativi. Le schede permettono di verificare ogni singolo comportamento ed accompagnare le persone a lavorare ed imparare.

L’azienda ospita individui con diversi livelli di autonomia, permettendo loro di contribuire attivamente alla vita della comunità attraverso il coinvolgimento nelle attività agricole, sia per coloro con una maggiore autonomia che per chi presenta esigenze più specifiche.

«Avere una routine è fondamentale per i ragazzi», afferma Paolo Rossi, responsabile della parte tecnica dell’azienda. «La quotidianità si svolge sul fatto di impostare sempre una relazione tra gli operatori e gli ospiti e tra gli stessi ospiti. Questo è possibile utilizzando uno strumento specifico, ossia il lavoro».

Le produzioni dell’azienda agricola don Orione

Le attività che gli ospiti del centro possono fare all’interno dell’azienda agricola sono molteplici e si dividono principalmente tra agricoltura, allevamento ed altre mansioni, come la manutenzione delle strutture.

Dal punto di vista seminativo si coltivano alimenti che fungono da mangime per gli animali presenti nella struttura.  

Tra i vari animali troviamo maiali, polli e galline, che forniscono la carne, e altri animali ornamentali come pavoni, oche e asini, che vengono mantenuti per offrire compagnia agli ospiti.
Inoltre sono presenti pony e cavalli che vengono utilizzati per la pet therapy.  

Nella struttura è presente una zona dedicata all’orticoltura dove gli ospiti del centro coltivano gli ortaggi del territorio che vengono successivamente venduti e dei quali si propongono sughi e conserve. 

Infine, gli ospiti si dedicano anche alla produzione di sale aromatizzato, e ogni anno, dodici di loro si impegnano nella vendemmia a mano per produrre il vino.

Versatilità ed inclusività: l'azienda agricola che forma e supporta i suoi lavoratori

Nell’ambito dell’azienda, si riscontra una varietà di competenze tra il personale, con alcuni individui in grado di svolgere compiti in modo autonomo. Tuttavia, ci sono anche ragazzi che affrontano sfide più significative. Per supportarli, vengono affiancati da un supervisore mentre si impegnano in attività lavorative, specialmente all’interno di laboratori artistici.
Questo approccio mira a garantire un ambiente inclusivo e adattato alle esigenze di ciascun individuo, permettendo a tutti di contribuire in modo significativo al contesto lavorativo.

Inoltre, la struttura ha assunto un ruolo significativo come sede di tirocini formativi, creando un ambiente che non solo prepara al lavoro ma ha anche qualificato gli utenti attraverso l’apprendimento di comportamenti lavorativi essenziali.

L’impegno sta quindi nel formare persone, permettendo loro di acquisire competenze e apprendere un mestiere.

Una comunità di amici e colleghi nell'azienda agricola del centro don Orione

All’interno dell’azienda agricola, gli ospiti del centro sperimentano un forte senso di appartenenza a una squadra, percependosi non solo come partecipanti, ma anche come colleghi di lavoro. L’approccio adottato favorisce l’instaurazione di rapporti significativi, mettendo l’accento sull’importanza di interagire personalmente con ciascuna persona.

«In generale la quotidianità lavorativa prevede un impegno di orario, di relazione e di rispetto delle regole», spiega Paolo Rossi. «Se la quotidianità fa bene a noi, a loro fa ancora meglio. Sono all’interno di un gruppo di lavoro ma anche di amici».

Pertanto, l’impiego in azienda, non è solo un posto di lavoro ma un ambiente dove gli ospiti del centro possono innalzare il loro livello di dignità e relazionarsi con gli altri sviluppando le proprie autonomie. 

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