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Lotta allo spreco alimentare? A Chirignago si fa a scuola

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Coinvolti gli alunni dell’IC Colombo in una sfida per non gettare il cibo

Due settimane per ingaggiare i piccoli allievi delle classi prime e seconde delle scuole primarie Don Milani, Pascoli e Santa Barbara  dell’Istituto Comprensivo Colombo di Chirignago, nella lotta allo spreco alimentare. Si tratta della nuova edizione del progetto “Lo Sprecometro”, parte degli Itinerari Educativi del Comune di Venezia, organizzato in collaborazione con Vivenda S.p.a. e AMES S.p.a., aziende che seguono il servizio mensa per diverse scuole del territorio.

«Anche se l’iniziativa è stata di breve durata – racconta Annamaria Greco, Dirigente Scolastica i bambini sono stati entusiasti nel partecipare alle attività. Usufruendo della mensa capita che non a tutti piacciano le stesse cose, così oltre a spiegare l’importanza di non gettare il cibo, il personale ha permesso di variare, facendo assaggiare vari piatti, aiutando così gli alunni a ridurre al minimo gli sprechi evitando di prendere alimenti che non verrebbero mangiati, o perché mai assaggiati o perché proprio non piacciono».

Lo spreco alimentare: contrasto locale per un fenomeno globale

Inserita fra gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU, la lotta allo spreco alimentare è una delle priorità per la sostenibilità, visto che l’Organizzazione delle nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) stima che al 2019 ancora circa il 10% del cibo consumato in casa venga sprecato (fonte: Unep Food Waste Index Report 2021). Questo cibo prodotto e non mangiato è responsabile di un quantitativo fra 8 e 10% di emissioni di gas serra, stimano sempre le Nazioni Unite.

Il Comune di Venezia in questo senso da anni si sta impegnando con iniziative educative presso le scuole, per favorire nei giovanissimi una cultura che eviti il più possibile gli sprechi. «In questo senso un progetto come questo – ha dichiarato l’assessore Laura Besio – ha previsto un percorso educativo in aula per spiegare ai bambini come funziona la filiera dell’alimentazione scolastica e l’importanza di provare gusti nuovi, sia per ottimizzare le risorse, scoprendo cose che non si immaginava potessero piacere, sia evitando di prendere alimenti che si è imparato a conoscere e che non vanno proprio giù».

Il funzionamento del progetto “Lo Sprecometro”

L’iniziativa, oltre alla formazione, ha previsto una sfidaa colpi di forchettalungo un’intera settimana che ha coinvolto le classi, per incoraggiare gli studenti a mangiare scegliendo bene, consumando tutto quello che popolava i loro piatti evitando gli sprechi. Gli avanzi infatti venivano raccolti per classe e inseriti in contenitori graduati, in modo da creare una classifica dei più virtuosi, mostrando anche la quantità di cibo che andava sprecata, aiutando i ragazzi a toccare con mano l’esito di un gesto fatto spesso troppo a cuor leggero.

«La competizione è stata vissuta con entusiasmo – racconta la Dirigente Scolastica Greco – lo “Sprecometro” messo in opera ha permesso ai bambini di misurare il livello del loro spreco insegnando che anche azioni in apparenza piccole e insignificanti possono avere delle ricadute importanti. Se ognuno fa il proprio dovere, ne beneficiamo tutti. In questo caso non sprecare il cibo permette di consumare meno risorse, riducendo oltre agli sprechi, anche l’inquinamento per produrli. Insomma gli studenti hanno imparato a mangiare meglio grazie alle loro scelte consapevoli. La speranza è che portino anche a casa questa lezione preziosa».

La premiazione per l’impegno degli alunni delle classi

Il 1 marzo la classe 1ªA della scuola “Santa Barbara”, dopo un’ultima sfida in mensa, è stata premiata come la più virtuosa e i bambini hanno ricevuto come riconoscimento da parte di Vivenda degli zainetti-sacco a forma di animaletti. Anche per tutte le altre classi partecipanti è stato riconosciuto l’impegno con la consegna di un attestato di merito per la partecipazione. «Si tratta di un modo – ha dichiarato l’amministratore unico di AMES, Gabriele Senno – di generare consapevolezza e conoscenza per guidare le scelte dei bambini che saranno gli adulti di domani, per indirizzare verso un uso sostenibile delle risorse naturali, oltre all’importanza di seguire una dieta sana, variando anche i propri gusti».

«Il nostro obiettivo è rendere i nostri piccoli studenti dei cittadini consapevoli dell’importanza delle loro scelte – conclude la Dirigente Greco – far capire loro il valore del cibo, tanto come risorsa naturale che economica. Come scuola siamo ben lieti di aprire le porte a simili iniziative, soprattutto quando mettono in collaborazione tutti gli attori della filiera della ristorazione scolastica, dal Comune alle imprese. I bambini sono stati entusiasti di impegnarsi in attività pratiche che li aiutassero a capire gli effetti negativi che lo spreco può avere per l’ambiente e le persone, si tratta di uno stile di apprendimento che crea un’esperienza che possono portare con sé».

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