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Marco Polo: al via le celebrazioni per i 700 anni dalla morte

Tanti saranno gli appuntamenti dedicati al noto viaggiatore che si è scoperto avere una figlia illegittima e contatti con i frati domenicani

Il viaggio è un momento di scoperta, una risorsa culturale imprescindibile per l’uomo e il mercante veneziano Marco Polo lo aveva capito bene portando con sé valori come quello dell’inclusività culturale del viaggio, l’apertura e la curiosità verso la conoscenza e ciò che è altro, divenendo un ponte fra l’Europa e l’Asia. Sono trascorsi 700 anni dalla morte di Marco Polo, avvenuta nel 1324, e per l’occasione su istanza del Comune di Venezia e dell’Università Ca’ Foscari è stato istituito un Comitato Nazionale per le celebrazioni, che vede come proponente il sindaco Luigi Brugnaro e come presidente del Comitato Scientifico e Coordinatrice dei progetti la rettrice Tiziana Lippiello. Qui confluisce un calendario di iniziative importanti (consultabili su leviedimarcopolo.it) che avranno una durata totale di tre anni, in collaborazione con Fondazione Musei Civici di Venezia, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, ma anche tantissime altre realtà associative della città, nazionali ed internazionali. Tanti appuntamenti di carattere scientifico, espositivo, letterario e culturale daranno lustro alla memoria del celebre viaggiatore e scrittore veneziano, che con “Il Milione” scrisse il primo attendibile e completo resoconto dell’Oriente e il primo contributo alla reciproca conoscenza tra Asia ed Europa. A dare il via alle celebrazioni saranno due giorni di convegno, in programma per giovedì 25 e venerdì 26 gennaio, organizzati dall’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti dal titolo “La Venezia di Marco Polo. Il Codice Diplomatico Poliano (1288-1380)”.

Nuove scoperte

Marco Polo è conosciuto per aver scoperto nel suo viaggio durato più di vent’anni l’Oriente lontano. Uomo cosmopolita per eccellenza, la sua storia di grande viaggiatore, via mare e via terra, ha dato origine al legame tra culture e popolazioni lontane. La riscoperta della sua figura evoca temi di grande attualità, primo fra tutti il dialogo con le altre culture. Le celebrazioni sono occasione per riscoprire la figura storica di Marco Polo al di là degli aspetti leggendari per i quali è universalmente noto. Il mercante veneziano è stato un grande “ambasciatore” dell’Italia e della Repubblica di Venezia e ha ricoperto un ruolo significativo in Asia dove è molto conosciuto, più che nel nostro Paese. Nuovi studi sulla sua figura hanno recentemente confermato l’esistenza di una figlia illegittima di nome Agnese, nata prima del matrimonio di Marco Polo con Donata Badoer dalla quale, come noto, nacquero Fantina, Bellela e Moreta. Un’eccezionale scoperta dello studioso cafoscarino Marcello Bolognari avvenuta all’Archivio di Stato di Venezia attraverso la ritrovata documentazione del testamento fatto dalla giovane donna datato 1319. Un’altra pergamena finora ignota e inedita ritrovata anche questa dal ricercatore di Ca’ Foscari nell’Archivio di Stato offre invece informazioni nuove sulla vita, poco o nulla documentata, del mercante dopo il ritorno a Venezia. Il documento, risalente al 1923, tratteggia infatti la storia di un uomo non solo attivo nella gestione delle attività commerciali di famiglia, ma anche coinvolto nella vita religiosa, in particolare quella dell’ordine domenicano, tanto da avanzare l’ipotesi che i frati veneziani collaborarono alla revisione dell’opera letteraria del Polo al suo ritorno dalla prigionia genovese, quasi come dei moderni editori.

I Musei Civici

La Fondazione Musei Civici prende parte alle celebrazioni con mostre, masterclass e incontri. Evento di punta delle celebrazioni sarà la mostra ospitata dal prossimo 6 aprile al 29 settembre a Palazzo Ducale intitolata “I mondi di Marco Polo. Il viaggio di un mercante veneziano del Duecento”. Sarà un viaggio nel viaggio: tra le sale del Palazzo, oltre 300 saranno le opere provenienti dalle collezioni veneziane, dalle maggiori e più importanti istituzioni italiane ed europee, compresi prestiti da musei di Armenia, Cina, Qatar e Canada. Opere d’arte, reperti, manufatti e incursioni nell’opera letteraria del mercante veneziano per ripercorrere la geografia fisica, politica e umana dei suoi incontri in Asia, al centro de “Il Milione”. Al Museo di Palazzo Mocenigo ha invece già aperto al pubblico la mostra “L’Asse del Tempo: Tessuti per l’Abbigliamento in Seta di Suzhou”, che propone creazioni originali, tessuti e repliche di antichi abiti per raccontare la millenaria tecnica che ha reso celebre la seta della regione dello Jiangnan, ammirata e menzionata da Polo. Sempre al museo di Palazzo Mocenigo, dal 29 aprile al 30 settembre, verranno ospitati una selezione di abiti di scena e bozzetti protagonisti della produzione RAI internazionale dello sceneggiato Marco Polo del 1982.

Ca’ Foscari

Tanti anche gli eventi del calendario cafoscarino. Un convegno internazionale di studi filologici e storico-culturali su Marco Polo farà il punto sullo stato degli studi inerenti il viaggiatore e sul libro poliano. A Ca’ Foscari Esposizioni inoltre, sede centrale dell’Ateneo, nel mese di aprile si terrà una mostra di repertiprovenienti dalla collezione dei musei dell’Uzbekistan, incluso il Museo statale d’arte del Karakalpakstan I. V. Savitsky. A settembre poi si terrà la prima edizione digitale in inglese del testo de Il Milione, Digital Edition of the Devisement du Monde, edito da Edizioni Ca’ Foscari – Venice University Press, sotto la direzione di Eugenio Burgio. Infine a marzo, per la casa editrice Carocci, uscirà un grande companion sul personaggio di Marco Polo e sullo stato attuale delle conoscenze su di lui. “Marco Polo, storia e mito di un viaggio e di un libro” sarà curato da Eugenio Burgio e Samuela Simion e raccoglierà ben 18 saggi sulla figura del viaggiatore veneziano.

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