
Otto studenti dell’Istituto Salesiano San Marco di Venezia hanno partecipato al Giubileo dei Giovani a Roma, accompagnati da due docenti. Non semplici spettatori, ma veri protagonisti: i ragazzi hanno collaborato con il team della comunicazione della Pastorale Giovanile Nazionale, vivendo da vicino l’organizzazione di un evento che ha raccolto migliaia di adolescenti e giovani da tutta Italia.
Per loro è stata un’esperienza di fede, di servizio e di crescita. Lo ha sottolineato don Riccardo Redigolo, direttore della Pastorale Giovanile della diocesi di Venezia: «Il Giubileo è un’occasione che chiede di scegliere: migliorare o restare fermi. Questi ragazzi hanno saputo fidarsi, mettersi in gioco e restare fino all’ultimo, anche nella fatica».

I ragazzi hanno lavorato accanto ai volontari, vivendo il Giubileo “in servizio”. Hanno gestito la comunicazione, documentato momenti significativi, con l’obiettivo di raccogliere foto e video che raccontassero il Giubileo da pubblicare nelle pagine social ufficiali della pastorale (pg_ita), e partecipato alla vita della comunità organizzativa. Una prova non sempre facile: giornate intense, ritmi serrati, responsabilità nuove.
Eppure proprio nella fatica hanno trovato bellezza e soddisfazione. Ancora don Redigolo: «Nei giovani non bisogna imporre risposte, ma offrire opportunità. Qui hanno dimostrato di saper emergere, vivendo con semplicità e umanità».

Per i docenti che li hanno accompagnati, l’esperienza è stata preziosa anche sul piano formativo. Anna, una delle insegnanti, racconta: «Per ragazzi di questa età non è frequente avere occasioni così sfidanti. Hanno imparato strumenti nuovi, ma soprattutto la dimensione del servizio gratuito. È stata una palestra di vita e di responsabilità».
L’esperienza ha rafforzato anche i legami tra loro, creando un gruppo unito al di là dei banchi di scuola.
Ora li attende un confronto con i compagni che hanno vissuto il Giubileo come pellegrini: due modi diversi di partecipare, che arricchiranno l’intera comunità scolastica.

Il viaggio a Roma non resta un episodio isolato. Gli studenti del San Marco porteranno il loro racconto anche tra le mura dell’istituto. Alla festa di inizio anno, prevista a fine settembre, organizzeranno uno stand dedicato per condividere immagini, testimonianze e storie della loro esperienza.
Un’occasione per mostrare ai compagni quanto vissuto, ma anche per lanciare un messaggio: mettersi in gioco, servire, vivere la fede in modo attivo può cambiare lo sguardo sulla realtà.
Il Giubileo dei Giovani, per loro, non si chiude a Roma: continua ogni giorno, nei piccoli gesti e nelle nuove responsabilità che hanno imparato ad assumersi.
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