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Primavera: facciamone sentire lo spirito ai bambini

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di Marco Ballico, medico, psicoterapeuta e docente IUSVE

Siamo arrivati alle porte della primavera e la nostra mente comincia a volare verso spazi verdi, ampi e sconfinati, che fanno respirare momenti di libertà immaginando corse all’aria aperta ed entusiasmanti sudate.

Fantastichiamo bambini che giocano felici in cortili che esistono solo nell’immaginario e che nella realtà, invece, non ci sono più. Anzi, scusate, i cortili esisterebbero ancora, ma sono i bambini che mancano.

Immagine di pch.vector su Freepik
Bambini: tra calo demografico e cambiamento delle abitudini

Le nostre città si stanno desertificando e i nuovi nati non sono sufficienti a garantire il ricambio generazionale perché per renderlo davvero concreto ogni mamma dovrebbe avere almeno 2 figli e non 1,2 come, invece, accade oggi. Sarà una primavera bella, ma meno popolata.

Sarebbe bello, poi, anche non cadere nella tentazione tipica di noi boomers di raccontare ai figli o ai nipoti di quando si aspettava di giorno in giorno l’allungamento delle ore di luce per poter rubare sempre più minuti di quella meravigliosa e fresca aria inquinata della nostra città. Oggi, i bambini, il cortile non sanno neanche cosa sia: forse avranno sentito parlare di un girone infernale, di cui si mormorano sinistre leggende, da cui stare lontani.

Immagine generata da IA Gemini di Google
Iperstimolazione nei bambini: attività, sport e Internet

Molto meglio e più sicuro continuare quel programma professionistico infantile iniziato già dall’autunno: scuola fino a pomeriggio inoltrato, ginnastica, palestra o piscina almeno due volte a settimana, musica e canto per tenerci impegnati e il resto del tempo libero condito da consistenti sedute di Youtube, Tik Tok, play station, nintendo e televisione.

Soprattutto i genitori potranno addormentarsi soddisfatti e compiaciuti del loro lavoro se la missione “iperstimolazione dei bambini” ha avuto come apice nella curva dell’impegno una programmazione nei ponti primaverili di una visita chilometrica al Louvre o una full immersion in qualche capitale.

Bambini: da primavera in casa a ritorno alla natura per la loro salute

Tutto questo, poveri bambini, vi aspetterà in quest’altra primavera indoor organizzata dagli adulti che non sanno che vi vendicherete già dalle medie quando tornati a casa da soli da scuola, e non più scortati dai nonni, vi rintanerete in qualche angolo della casa a chattare per ore opponendovi con azioni sindacalmente violente a qualsiasi coinvolgimento che superi il consumo minimo di kilocalorie.

Quanto sarebbe più utile organizzare qualche gita all’aria aperta, promuovere giornate di gioco e non di competizione, camminate o biciclettate che ci ricordino che siamo parte di questo mondo e con esso ci dobbiamo armonizzare? Affrontiamo, allora, la primavera davvero come la rinascita dello spirito vitale della natura e facciamolo sentire ai nostri figli, così apparentemente senza un fine specifico, solo per vivere non al coperto e con uno stile di vita sano.

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