

Siamo arrivati alle porte della primavera e la nostra mente comincia a volare verso spazi verdi, ampi e sconfinati, che fanno respirare momenti di libertà immaginando corse all’aria aperta ed entusiasmanti sudate.
Fantastichiamo bambini che giocano felici in cortili che esistono solo nell’immaginario e che nella realtà, invece, non ci sono più. Anzi, scusate, i cortili esisterebbero ancora, ma sono i bambini che mancano.

Le nostre città si stanno desertificando e i nuovi nati non sono sufficienti a garantire il ricambio generazionale perché per renderlo davvero concreto ogni mamma dovrebbe avere almeno 2 figli e non 1,2 come, invece, accade oggi. Sarà una primavera bella, ma meno popolata.
Sarebbe bello, poi, anche non cadere nella tentazione tipica di noi boomers di raccontare ai figli o ai nipoti di quando si aspettava di giorno in giorno l’allungamento delle ore di luce per poter rubare sempre più minuti di quella meravigliosa e fresca aria inquinata della nostra città. Oggi, i bambini, il cortile non sanno neanche cosa sia: forse avranno sentito parlare di un girone infernale, di cui si mormorano sinistre leggende, da cui stare lontani.

Molto meglio e più sicuro continuare quel programma professionistico infantile iniziato già dall’autunno: scuola fino a pomeriggio inoltrato, ginnastica, palestra o piscina almeno due volte a settimana, musica e canto per tenerci impegnati e il resto del tempo libero condito da consistenti sedute di Youtube, Tik Tok, play station, nintendo e televisione.
Soprattutto i genitori potranno addormentarsi soddisfatti e compiaciuti del loro lavoro se la missione “iperstimolazione dei bambini” ha avuto come apice nella curva dell’impegno una programmazione nei ponti primaverili di una visita chilometrica al Louvre o una full immersion in qualche capitale.

Tutto questo, poveri bambini, vi aspetterà in quest’altra primavera indoor organizzata dagli adulti che non sanno che vi vendicherete già dalle medie quando tornati a casa da soli da scuola, e non più scortati dai nonni, vi rintanerete in qualche angolo della casa a chattare per ore opponendovi con azioni sindacalmente violente a qualsiasi coinvolgimento che superi il consumo minimo di kilocalorie.
Quanto sarebbe più utile organizzare qualche gita all’aria aperta, promuovere giornate di gioco e non di competizione, camminate o biciclettate che ci ricordino che siamo parte di questo mondo e con esso ci dobbiamo armonizzare? Affrontiamo, allora, la primavera davvero come la rinascita dello spirito vitale della natura e facciamolo sentire ai nostri figli, così apparentemente senza un fine specifico, solo per vivere non al coperto e con uno stile di vita sano.
C.I.D. s.r.l. Società a Socio Unico – Casa editrice del settimanale Gente Veneta – CF e PI 02341300271 – REA: VE – 211669 – Capitale Sociale 31.000 euro i.v. – Dorsoduro,1 – 30123 Venezia
Iscriviti a GREEN&SALUS e non perderti nessun aggiornamento, ti invieremo 1 volta a settimana i nuovi articoli!