Logo Salus & Green

Quasi 1000 iscritti per l’Università del Tempo Libero di Mestre

inaugurazione-anno-accademico-2023-2024-universita-tempo-libero-mestre
Fra le novità la possibilità di prenotazione online di corsi e attività

«In 12 anni, da quando sono entrata come Presidentessa, siamo passati da 349 soci a quasi 1000 – spiega Daniela Cornaviera, docente in pensione – la gente ci confondeva con un’altra università e nemmeno il bar che era sotto la nostra vecchia sede sapeva che eravamo al piano di sopra. La nostra strategia, che ancora seguiamo, è quella di farci conoscere il più possibile per attirare interessati alla nostra offerta, oggi vengono anche da fuori comune per seguire le lezioni. Da quest’anno è anche possibile iscriversi direttamente online, da questo il punto di vista il Covid ci ha stimolato per la digitalizzazione, visto che non abbiamo mai sospeso le attività grazie alle lezioni online».

Oggi l’associazione offre più di 80 corsi, disponibili per classi da 20 persone per cui è necessario iscriversi. «Nonostante siamo un’associazione di volontariato culturale, dove tutti lavorano gratuitamente, dallo staff ai docenti, offriamo attività durante tutto l’anno, suddivise fra ambito culturale e didattico e siamo riconosciuti per questo, tanto che all’inaugurazione dell’anno accademico il 5 di ottobre hanno partecipato anche gli assessori Laura Besio e Simone Venturini del Comune di Venezia», aggiunge la Presidentessa.

I corsi e gli appuntamenti offerti dall’Università del Tempo Libero di Mestre

«Siamo organizzati in ambito didattico come un’università della terza età, con dei corsi che i nostri soci possono frequentare fino a un massimo di quattro ciascuno, ma la nostra specificità è l’offerta culturale che si accompagna alla socializzazione – precisa Cornaviera – organizziamo pomeriggi in spazi come l’istituto Berna e il Centro Civico Manin dove si affrontano percorsi nella letteratura e nel cinema attraverso l’approfondimento di libri e film diversi ogni anno ma anche sulla storia di Venezia e la Repubblica Serenissima, mentre al Candiani si organizzano cicli di conferenze con docenti ed esperti su vari temi».

«Tra i nostri corsi offriamo quelli di varie lingue come inglese, francese, spagnolo ma anche greco e portoghese oltre a materie come arte, letteratura, filosofia, informatica, fotografia, musica e teatro – aggiunge la Presidentessa – e nell’offerta culturale non mancano appuntamenti sul tema del dialetto e della lingua veneta e veneziana». I corsi, organizzati come moduli a catalogo, vengono periodicamente attivati in base alle iscrizioni, in modo che ogni socio possa comporre il proprio piano di studi.  «Non mancano anche corsi ludici, come burraco e ballo di gruppo, per socializzare e tenere attiva la memoria ed eventi conviviali come la festa delle matricole, quella di carnevale e la conclusione dell’anno».

Le attività extra-aula previste dall’Università del Tempo Libero

Ma l’offerta dell’Università del Tempo Libero non si esaurisce qui: «Alle attività didattiche e culturali si affiancano uscite per visitare mostre e monumenti, come per la recente mostra di Emilio Vedova al Museo M9 dove abbiamo organizzato la visita di quattro gruppi o i vari appuntamenti alla basilica di San Marco – racconta l’insegnante – le persone interessate sono sempre di più tanto che stiamo moltiplicando le uscite. Poi tutti i mercoledì culturali che organizziamo al Centro Candiani sono aperti anche alla cittadinanza, ogni anno presentiamo un ciclo diverso, quest’anno è stato dedicato ai cambiamenti climatici».

Tra le novità messe in campo c’è anche la digitalizzazione di alcuni servizi, per semplificare alcuni processi e allargare la possibilità a chi è pratico di computer: «Sul nostro sito abbiamo reso possibile ai soci un accesso personalizzato – racconta la Presidentessa – vogliamo contribuire ad aumentare le competenze digitali dei nostri iscritti dando un nostro piccolo contributo, in questo modo chi si iscrive e si autentica si può già prenotare i corsi e buona parte delle uscite culturali organizzate dall’associazione, imparare a usare questo sistema porta a vantaggi in termini di praticità, ma garantiamo comunque la stessa possibilità offline».

Docenti e iscritti all’Università del Tempo Libero di Mestre

Ma chi sono gli studenti? «Rispetto al passato, sono completamente cambiati – spiega Cornaviera – una volta erano persone che non avevano avuto la possibilità di formarsi, ma studiavano per conto loro, all’epoca i nostri corsi erano solo una decina. Anche l’età si è abbassata, adesso il pubblico è più giovane di allora, ad esempio le persone nate nel 1956 al momento sono il maggior numero, tutti hanno almeno il diploma di scuola media, tanti sono di formazione insegnanti, ma abbiamo anche medici, dirigenti, impiegati. Sono persone preparate che vogliono tenersi attive dal punto di vista culturale anche dopo la pensione, sono in genere più donne che uomini, anche se quest’anno abbiamo avuto molti maschi in più».

Mentre per l’estrazione dei docenti si tratta in genere di professori o ex insegnanti delle scuole secondarie, ma non mancano alcuni provenienti dall’università, professionisti appassionati di alcuni temi e qualche esperto. Anche loro però come l’intero staff svolge attività in modo completamente volontario e a titolo gratuito. Perché lo fanno? «Sono gratificati dalla partecipazione delle persone, che seguono e ascoltano le lezioni con grande interesse, alla loro età e dopo molti anni di esperienza di docenza, questo va oltre ai soldi», conclude la Presidentessa.

Argomenti correlati: ,
Autore:

Iscriviti a GREEN&SALUS e non perderti nessun aggiornamento, ti invieremo 1 volta a settimana i nuovi articoli!