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San Francesco, itinerari storici e spirituali in un libro

“A Venezia con Francesco” propone percorsi alternativi anche nei luoghi meno noti della città, dove storia e devozione resistono ancora allo scorrere del tempo e dei flussi turistici

Quello di Linda Manzelle, storica dell’arte, è un libro nato da una curiosità personale. Autrice di “A Venezia con Francesco. Itinerari storici, artistici e spirituali tra i luoghi francescani in Laguna” (Marcianum Press), con contributi di Francesco Daniel ed Ester Brunet, spiega di come tutto sia partito da una domanda di fondo: cosa resta, oggi, della presenza francescana a Venezia, oltre a ciò che già conosciamo? La guida presenta una serie di luoghi, tuttora esistenti e non, dei quali rimane ancora una traccia. Un volume che «propone uno sguardo diverso. Una guida da tenere in mano mentre si va in giro, alla scoperta di quelle tracce, appunto, che solitamente non notiamo», riflette Manzelle, intervenuta qualche giorno fa alla presentazione del calendario di iniziative dedicate a San Francesco d’Assisi negli 800 anni dalla sua morte, il tutto coordinato dal Comitato sorto proprio in occasione di questo anniversario (leggi qui). Per Linda Manzelle la risposta non va individuata soltanto nei grandi monumenti come i Frari o il Redentore, ma si può nascondere in ciò che non esiste più o che è mutato nel tempo. Il testo si basa su solide fonti d’archivio, tuttavia non vuole essere un catalogo accademico, quanto piuttosto uno strumento da utilizzare passeggiando per la città, tenendo il naso all’insù.

La facciata dell'Ateneo Veneto, dove il libro di Manzelle verrà presentato il 14 aprile
I bassorilievi del santo tra le case

«A sorprendermi particolarmente – sottolinea l’autrice – è la grande quantità di siti che sono effettivamente presenti, o comunque di cui rimane una traccia». Un elemento che fa capire come i francescani si fossero insediati capillarmente all’interno della città (e non solo); «anche nelle isole. Oltre a San Francesco del Deserto c’erano molte altre isolette in cui la loro presenza si è dimostrata fondamentale». E di elementi a loro collegati ce ne sono e possono essere notati passeggiando tra le vie del centro storico. La guida di Manzelle consente di fare esperienza concreta di Venezia in modo più consapevole, autentico, contemplativo. Martedì 14 aprile alle 17.30, nella Sala Lettura, il libro verrà presentato al pubblico all’Ateneo Veneto (ingresso gratuito fino a esaurimento posti). Un elemento in particolare, anzi due, rimasti impressi nell’autrice? «Quello tra il mercato di Rialto e San Polo, dove si possono scorgere alcune figure del santo, bassorilievi scolpiti accanto a delle abitazioni», segni tangibili di antiche aggregazioni laicali. Poi ancora a Castello, andando verso San Pietro, si può notare un’immagine di San Francesco che riceve le stimmate. Alcuni bassorilievi, purtroppo, sono mal conservati, in quanto segnati dallo scorrere del tempo e dalle intemperie.

La copertina del libro di Linda Manzelle
«Far rallentare il passo»

Se da un lato il lavoro dell’autrice ha un fondamento storico, filo conduttore dell’intera ricerca, tra biblioteche e archivi, dall’altro l’intenzione iniziale è stata subito quella di avere un linguaggio comunicativo che potesse arrivare al lettore nell’immediato. Offrire una spiegazione storica allo stesso tempo trasmettendo l’anima di questi luoghi presenti in città, creando una vera e propria esperienza tutta da vivere e assaporare. «Ciò che io ho vissuto personalmente, andando in giro anche per cercare queste tracce, volevo che le persone lo potessero provare pure loro», evidenzia l’autrice. «Questo è il senso: passeggiare, leggere, scoprire e fare esperienza». In una città segnata da un turismo spesso veloce e superficiale, “A Venezia con Francesco” propone di far rallentare il passo e lo sguardo su ciò che ci circonda, andando a toccare zone meno intaccate dall’overtourism, dov’è ancora possibile cogliere davvero l’anima dei luoghi visitati. Il volume di Manzelle «è uno strumento per tutti e potrebbe far avvicinare i giovani, gruppi e tanti altri ancora ad una spiritualità francescana. Può quindi essere utilizzato da chiunque sia interessato».

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