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Scout di Chirignago: come coinvolgere 23 capi nel percorso

Scout di Chirignago: come coinvolgere 23 capi nel percorso
23 giovani guidano il gruppo scout Chirignago 1: un percorso tra tradizione e crescita personale

Sono 23 i “capi” presenti all’interno del gruppo scout di Chirignago 1. Un numero elevato rispetto ad altri gruppi Agesci dove è sempre di più la richiesta di guide che possano accompagnare bambini e ragazzi durante questo percorso. 

Per comprendere quindi la ragione alla base della vasta comunità dei capi presenti nel gruppo è fondamentale rivolgere uno sguardo al passato e analizzare in particolare cosa e come viene proposto ai giovani, durante il loro percorso, che li conduce fino al momento della “partenza”, ovvero la conclusione del cammino scout.

«L’impegno nei confronti della parrocchia e della comunità giovanile presente – spiega il responsabile Francesco Bona – permette ai ragazzi di mantenere la centralità della proposta di fede all’interno del processo educativo». Si incoraggiano i ragazzi a partecipare alla catechesi parrocchiale in linea con la loro fascia d’età, evitando attività o uscite che possano allontanare gli scout durante i momenti salienti dell’anno liturgico.

«Inoltre, proponiamo uno scoutismo semplice, umile e concreto, su misura per i ragazzi», aggiunge il responsabile. «Ci prendiamo cura con attenzione dell’organizzazione delle attività, dei contenuti educativi e dell’aspetto tecnico, con l’obiettivo che i giovani possano vivere esperienze intrise di “stile scout”».

Infine, risulta necessario l’amore per la tradizione. «I ragazzi sono affascinati da simboli, riti e racconti, imparando il valore del bello attraverso cose ben fatte», conclude Francesco Bona. «L’attenzione all’ordine esteriore mira a creare un ordine interiore duraturo, fondamentale per il loro sviluppo. Ad esempio, la richiesta di mantenere un’uniforme completa e ordinata è un modo per insegnare l’importanza dei dettagli».

Tutte queste cose, che i responsabili cercano di trasmettere ai ragazzi durante il loro percorso, li portano poi in molti casi a desiderare di restituire un po’ di quello che hanno ricevuto prestando servizio in comunità capi.

116 partecipanti al gruppo scout Chirignago 1

Il gruppo scout di Chirignago 1 conta attualmente 116 bambini e ragazzi, con un’età compresa tra gli 8 e i 21 anni.
Tra di loro, le 23 persone che hanno scelto di proseguire il loro impegno al servizio della comunità dopo aver completato il percorso scout, assumendo il ruolo di “capi”, si dedicano all’assistenza e alla guida dei più giovani.

Per i vari gruppi vengono organizzate diverse uscite e momenti di confronto.
Per i ragazzi più grandi, vengono inoltre organizzati degli incontri focalizzati su attività fisiche e tecniche strettamente connesse al concetto di cammino scout. Questi momenti sono dedicati alla progressione personale, promuovendo la scoperta delle proprie competenze e la consapevolezza delle responsabilità che accompagnano il percorso scout.

Nel 2024 il gruppo, oltre ad aderire alle diverse iniziative proposte dal territorio, parteciperà alla RN24 (Route Nazionale per i capi scout). 

L’evento è concepito per coinvolgere tutti i capi scout a livello nazionale. Durante questa iniziativa, i partecipanti avranno l’opportunità di interagire e condividere idee, affrontare problematiche e scambiare esperienze con i responsabili di altri gruppi scout.

Chirignago 1: la chiave del coinvolgimento scout, una scuola di vita dove i ragazzi imparano a fare

Oltre all’elevato numero di capi nel gruppo scout di Chirignago 1 sono presenti 67 ragazzi dai 12 ai 21 anni.
Un’altro dato che ci fa riflettere su quale possa essere la chiave del coinvolgimento degli adolescenti all’interno di queste realtà.

«Cerchiamo di offrire un qualcosa di sano e vero, fondato su esperienze passate», afferma Francesco Bona. «Il punto di forza del nostro gruppo è che cerchiamo di fornire uno scoutismo sano legato alla tradizione scout. È una proposta aperta a tutti, poi sta alla persona che viene nel gruppo decidere se l’esperienza fa per lei o meno».

Il gruppo ha un regolamento metodologico che porta i capi ed i ragazzi in un cammino di crescita e responsabilità. «Questo percorso ti insegna ad essere autonomo», spiega il responsabile. «Si parte da piccoli obiettivi specifici che i bambini devono portare a termine fino ad arrivare a scelte concrete che devono affrontare i giovani».

Scelte e sacrifici: il percorso formativo degli scout di Chirignago 1

Il gruppo scout richiede un impegno di tempo significativo, specialmente durante l’adolescenza, quando molti ragazzi si trovano a fare scelte, spesso tra gli impegni sportivi e quelli scout.
Questo sottolinea come il gruppo possa rappresentare un periodo formativo in cui i giovani acquisiscono il concetto di sacrificio. 

«Ci sono tante storie in questo percorso», racconta Francesco Bona. «Alcuni ragazzi si fermano per strada. Affrontare la vita scout richiede un certo impegno di tempo, bisogna sacrificare qualcosa per ottenere qualcos’altro».

Il focus del gruppo è quello di lavorare nell’ottica della crescita dei ragazzi. «A partire dal branco, quando hanno 8 anni, cerchiamo di accompagnare i ragazzi a formare il loro carattere».

Concluso il loro percorso, i giovani possono decidere se entrare a far parte della comunità capi, diventando una guida per i ragazzi più piccoli, o concludere il loro servizio.

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