

C’è chi comincia a sudare già quando esce di casa. Chi sente il cuore andare a mille mentre aspetta il suo turno in sala d’attesa. Chi dal dentista proprio non ci va: troppa paura. L’odontofobia è un problema di interesse clinico riconosciuto anche dall’OMS: si stima che ne sia affetto il 15-20% della popolazione mondiale, in pratica ne soffre una persona su 5. E non è un problema solo per il paziente dato che complica, e non poco, anche il lavoro del professionista.
Ma c’è un modo per ridurre l’ansia, il dolore e lo stress dei pazienti durante le procedure dentistiche? Sì c’è: la sedazione cosciente. Questa tecnica, molto apprezzata dai pazienti con fobia odontoiatrica o che necessitano di trattamenti lunghi e complessi, permette di affrontare la seduta in modo più rilassato e con un controllo migliore del dolore, pur mantenendo vigile il paziente.

La sedazione cosciente si induce, di solito, somministrando farmaci sedativi per via orale oppure per via inalatoria o endovenosa. Il modo più diffuso e più semplice è quello per via inalatoria: si utilizza una miscela di ossigeno e protossido di azoto (gas esilarante) che viene somministrata attraverso una mascherina posta sul naso e che ha un effetto rapido e controllabile.
Altro modo di indurre la sedazione è quello per via orale: al paziente vengono somministrati farmaci sedativi, come le benzodiazepine, in compresse o in gocce. La via endovenosa, invece, produce una forma più profonda di sedazione ed è utilizzata soprattutto per interventi complessi o pazienti particolarmente ansiosi. Nella mia esperienza di odontoiatra, uso questa tecnica per il 90% nei bambini che devono sottoporsi a fastidiose terapie per carie o devitalizzazioni. In questi giovani pazienti si usa una mascherina adagiata sul naso e i bimbi vengono invitati a respirare solo dal naso e non dalla bocca. Si dedica un intero appuntamento per far vedere loro come funziona e per registrare il giusto dosaggio di protossido da utilizzare per ottenere l’effetto desiderato.

Per poterla applicare è fondamentale la formazione: per questo l’Università di Padova ha istituito un Master di sedazione cosciente e molti professionisti della zona hanno un’alta preparazione a riguardo. Tanti i vantaggi per il paziente derivanti da questa tecnica. La sedazione cosciente infatti:

La sedazione cosciente è indicata nei casi di pazienti con fobia del dentista o elevata ansia, quando si profilano procedure più lunghe, come l’estrazione di denti del giudizio o interventi di implantologia, e nei bambini per rendere più facile il trattamento. È una tecnica sicura, ma esistono alcune controindicazioni: non è adatta, ad esempio, per le persone con patologie respiratorie o con alcune condizioni cardiache. Inoltre, in caso si somministrino farmaci sedativi, meglio evitare la guida e attività che richiedano prontezza di riflessi per alcune ore dopo la seduta.
La sedazione cosciente in odontoiatria, dunque, rappresenta un grande vantaggio per i pazienti ansiosi o per coloro che affrontano procedure complesse, migliorando l’esperienza e permettendo di eseguire trattamenti con maggiore tranquillità e sicurezza. Sia per la persona sia per il dentista.
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