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Sedazione cosciente: tanti i vantaggi per il paziente

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di Filippo Stefani, dentista a Venezia e a Mestre

 C’è chi comincia a sudare già quando esce di casa. Chi sente il cuore andare a mille mentre aspetta il suo turno in sala d’attesa. Chi dal dentista proprio non ci va: troppa paura. L’odontofobia è un problema di interesse clinico riconosciuto anche dall’OMS: si stima che ne sia affetto il 15-20% della popolazione mondiale, in pratica ne soffre una persona su 5. E non è un problema solo per il paziente dato che complica, e non poco, anche il lavoro del professionista.

Ma c’è un modo per ridurre l’ansia, il dolore e lo stress dei pazienti durante le procedure dentistiche? Sì c’è: la sedazione cosciente. Questa tecnica, molto apprezzata dai pazienti con fobia odontoiatrica o che necessitano di trattamenti lunghi e complessi, permette di affrontare la seduta in modo più rilassato e con un controllo migliore del dolore, pur mantenendo vigile il paziente.

Immagine generata da IA ChatGpt
Come funziona la sedazione cosciente dal dentista?

La sedazione cosciente si induce, di solito, somministrando farmaci sedativi per via orale oppure per via inalatoria o endovenosa. Il modo più diffuso e più semplice è quello per  via inalatoria: si utilizza una miscela di ossigeno e protossido di azoto (gas esilarante) che viene somministrata attraverso una mascherina posta sul naso e che ha un effetto rapido e controllabile.

Altro modo di indurre la sedazione è quello per via orale: al paziente vengono somministrati farmaci sedativi, come le benzodiazepine, in compresse o in gocce. La via endovenosa, invece, produce una forma più profonda di sedazione ed è utilizzata soprattutto per interventi complessi o pazienti particolarmente ansiosi. Nella mia esperienza di odontoiatra, uso questa tecnica per il 90% nei bambini che devono sottoporsi a fastidiose terapie per carie o devitalizzazioni. In questi giovani pazienti si usa una mascherina adagiata sul naso e i bimbi vengono invitati a respirare solo dal naso e non dalla bocca. Si dedica un intero appuntamento per far vedere loro come funziona e per registrare il giusto dosaggio di protossido da utilizzare per ottenere l’effetto desiderato.

Immagine di teksomolika su Freepik
I vantaggi dell'utilizzo della sedazione cosciente dal dentista

Per poterla applicare è fondamentale la formazione: per questo l’Università di Padova ha istituito un Master di sedazione cosciente e molti professionisti della zona hanno un’alta preparazione a riguardo. Tanti i vantaggi per il paziente derivanti da questa tecnica. La sedazione cosciente infatti:

  • riduce l’ansia e rende più semplice affrontare la seduta odontoiatrica, anche per chi soffre di paura del dentista;
  • riduce il riflesso del vomito;
  • mantiene lo stato di coscienza del paziente: a differenza dell’anestesia generale, la persona resta presente e può rispondere alle istruzioni;
  • ha un effetto amnesico: spesso i pazienti non ricordano la procedura, il che li aiuta ad affrontare meglio eventuali sedute future. Il paziente, inoltre, non si accorge del tempo trascorso;
  • è una tecnica sicura e controllata, con rischi minimi se eseguita da un professionista qualificato.
Quando è indicato l'uso della sedazione cosciente dal dentista?

La sedazione cosciente è indicata nei casi di pazienti con fobia del dentista o elevata ansia, quando si profilano procedure più lunghe, come l’estrazione di denti del giudizio o interventi di implantologia, e nei bambini per rendere più facile il trattamento. È una tecnica sicura, ma esistono alcune controindicazioni: non è adatta, ad esempio, per le persone con patologie respiratorie o con alcune condizioni cardiache. Inoltre, in caso si somministrino farmaci sedativi, meglio evitare la guida e attività che richiedano prontezza di riflessi per alcune ore dopo la seduta.

La sedazione cosciente in odontoiatria, dunque, rappresenta un grande vantaggio per i pazienti ansiosi o per coloro che affrontano procedure complesse, migliorando l’esperienza e permettendo di eseguire trattamenti con maggiore tranquillità e sicurezza. Sia per la persona sia per il dentista.

 

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