
Dopo aver traslocato dalla Fondamenta dei Frari, ha aperto da alcuni mesi in Salizada San Pantalon a Venenzia il nuovo negozio di “Malefatte” che vende borse, accessori, e cosmetici prodotti artigianalmente. il punto vendita è gestito dalla Cooperativa sociale Rio Terà dei Pensieri, che da 31 anni si occupa di inserimento lavorativo nei penitenziari di Venezia, sia maschile che femminile, offrendo ai detenuti prossimi alla scarcerazione un lavoro. L’idea è nata da un gruppo di lavoratori nel 1994, in particolare da Raffaele Levorato che ha iniziato con una piccola attività di formazione, fino a consolidare e far crescere sempre più la Cooperativa. Oggi la realtà conta 5 collaboratori, che si dividono tra chi segue il laboratorio di serigrafia, chi le vendite online e le attività del carcere femminile, mentre attualmente i dipendenti sono 30, tutti impiegati in un percorso di reinserimento nel mondo del lavoro. «Il marchio “Malefatte” proviene dalle attività di stampa di magliette del carcere maschile, dove si producono inoltre borse e accessori in materiale recuperato di pelle e PVC. – spiega la presidente della Cooperativa, Vania Carlot – Oltre alla qualità del prodotto si punta soprattutto al recupero della vita dei lavoratori, che possono manifestare componenti emotive importanti e hanno bisogno di continuo sostegno».

Il vero filo conduttore di tutte le attività svolte è la sostenibilità: «C’è sempre stata una particolare cura e attenzione per l’ambiente e a prova di questo, oltre all’utilizzo di materiali recuperati, all’interno della Cooperativa c’è un orto coltivato in modo biologico e tutti i cosmetici prodotti sono certificati vegan. – spiega la presidente – Siamo convinti che così si possa trasmettere alle persone dei valori importanti». I prodotti, fatti artigianalmente, si differenziano l’un l’altro per via di piccoli dettagli, dunque ogni pezzo è unico ed esistono vari modelli acquistabili tra cui scegliere. Chi viene assunto deve prima fare un breve periodo di prova, poi il ricavato delle vendite viene impiegato per stipendiare i lavoratori e i collaboratori della cooperativa, ma è importante il sostegno che la Coperativa riceve attraverso le varie donazioni per portare avanti l’attività: offerte che chiunque può effettuare direttamente sul sito online del negozio: https://share.google/hVGMon6Mwa8z5avan.

L’obiettivo che si pone la Cooperativa è quello avere un numero sempre maggiore di negozi che collaborino con i detenuti nel creare prodotti sostenibili; ma non solo, vengono fatte molte ordinazioni da altri rivenditori, cosa a cui la Cooperative tiene particolarmente per far conoscere i prodotti. Inoltre, per gli acquirenti che non riescono sempre ad arrivare in laguna, vengono organizzati open day nella sede principale a Mestre, dove si può assistere alle attività in prima persona e comprare prodotti a piacimento. «Le cooperative sociali nelle carceri sono molto recenti e in Italia nessuna ha una storia così longeva come la nostra. – sottolinea Carlot – Realtà di questo tipo sono complesse e non è facile che si affermino, ma l’economia carceraria sta crescendo e si vive in un clima di ottimismo, come accade in altre località del Veneto» ha detto la presidente, entusiasta dell’andamento della cooperativa e del ruolo che lei ricopre. «Sono particolarmente appassionata a ciò che faccio, ho iniziato a lavorare come volontaria la prima volta 25 anni fa e ho passato moltissimo tempo nelle carceri femminili, per poi diventare presidente 5 anni fa. – e afferma – Non farei nient’altro nella vita». Senza dubbio la speranza è che questo progetto duri e si rafforzi nel tempo, poiché è visto come un punto di riferimento da molti detenuti. I posti di lavoro offerti, infatti, sono molto ambiti e l’ambiente che si va a creare è pacifico e solare, nonostante le persone si avvicendino di continuo.
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