Logo Ve-Nice

Sorelle Boldrin: «Con Reitia abbiamo imparato l’arte di reinventarci»

Da poco più di un anno e mezzo, Ilenia e Beatrice hanno trasformato la loro cartoleria in una realtà artigianale dove liberano la loro creatività

Saper trasformare una cartoleria in una realtà artigianale variegata. Questo hanno fatto Ilenia e Beatrice, le sorelle Boldrin che nel tempo hanno saputo reiventarsi dando vita a “Reitia Studium”, un ibrido tra studio, cartoleria e negozio artigianale, dedicato alla prima dea paleoveneta. In questa nuova realtà, aperta da poco più di un anno e mezzo – era settembre 2022 – in Fondamenta dei Tolentini a Santa Croce, proprio dove prima vi era la cartoleria, i clienti oggi possono trovare varie creazioni fatte a mano: da biglietti d’auguri e quaderni realizzati ad acquerello e quilling, realizzazioni in argilla, fino a porta penne e pennelli in stoffa e anche abiti. Una nuova rotta pensata per mantenere in vita l’attività che le sorelle Boldrin avevano rilevato dal 2014.

Il tempo che cambia

«Per un po’ di anni abbiamo cercato di tenere l’attività com’era, introducendo solo più prodotti per l’arte e meno materiali d’ufficio, visto che era iniziata ad esserci meno domanda, dovuta alla gestione digitale dei documenti e allo sviluppo degli e-commerce» spiegano le ragazze. Una crisi causata anche dall’evoluzione del mondo dell’istruzione: «Ora a scuola i bambini sono obbligati a prendere determinate marche di colori, inoltre i quaderni ormai le maestre gli vogliono quasi sempre monocromatici per identificare subito la materia a cui fanno riferimento.  – e continuano – Le mamme allora preferiscono andare a comprarli al supermercato, che venduti in quantità maggiori sono a prezzi più bassi. Noi così non riuscivamo più ad essere competitive. – spiegano Ilenia e Beatrice – Inoltre anche i vicini studenti della Facoltà di Architettura, lavorando principalmente in digitale, usano sempre meno la carta». Tutti problemi a cui poi si sono aggiunti l’Acqua Granda e il Covid: «Se inizialmente le persone erano tornate a comprare carta e colori per passare il tempo a casa, subito dopo tutto è tornato come prima. – ricordano – Abbiamo provato anche a specializzarci nel vendere la pittura inodore per dipingere i mobili, seguendo la moda del Shabby Chic che in terraferma funzionava bene, ma qui in città abbiamo la clientela non era interessata e ci siamo chieste cosa fare per sopravvivere».

L’arte di reinventarsi

Da qui l’idea di reinventare lo spazio, così da creare una realtà in cui le persone potessero trovare pezzi unici e ricercati, tutti realizzati a mano dalle sorelle e da alcuni artigiani locali. È così che dapprima Ilenia, classe1986, ha iniziato a realizzare biglietti e quaderni rilegati a mano e disegnati ad acquerello a tema laguna e paesaggi, oppure con le lettere dell’alfabeto. Poi ha iniziato a realizzare anche borse in stoffa ricamate e con patchwork, giacche, panciotti e kimono. Inoltre crea porta penne e pennelli in stoffa sempre a tema lagunare, comprese ciotole e svuota tasche in argilla naturale dipinta. Tante sono le idee che mette in pratica, lei che con la creatività è sempre andata a braccetto, forte del diploma al Liceo Artistico e dell’esperienza nel realizzare dorature per le gondole e nel laccare mobili ligei. Beatrice invece, classe 1991, venendo dal Liceo Classico, non si sentiva di avere nessuna vena artistica, tanto meno di essere portata nel disegno, ma si sa, la vita riserva sempre grandi sorprese.

Di necessità virtù

Presto, a fronte delle tante richieste anche Beatrice, incalzata da Ilenia, ha provato ad usare l’acquerello: «Non sapevo da che parte iniziare. – ricorda – Appassionata di animali, ho cominciato a realizzare quaderni e biglietti con gabbiani e piccioni. L’osservazione mi ha aiutato tanto» racconta, dicendo che per lei il mondo della pittura è stata una piacevole scoperta. Presto ha imparato anche la tecnica del quilling con cui, sempre a tema animale, decora biglietti e quaderni. Beatrice inoltre si è anche appassionata di origami e, per recuperare la carta che altrimenti andrebbe sprecata, realizza fiori durante l’anno e stelline nel periodo natalizio. Inoltre da poco ha iniziato a realizzare piccoli animali dipinti in argilla. «Vogliamo proporre ai veneziani, ma anche ai turisti, qualcosa di autentico» sottolineano. Oggi i biglietti dipinti o decorati sono i più richiesti da locali e turisti, ce ne sono veramente di ogni sorta. Inoltre, Ilenia e Beatrice accettano anche lavori su commissione. Per coloro poi che amano di dipingere sono le uniche ad avere gli acquerelli “Foresto” realizzati dall’artigiano di Asolo Felice Feltracco, molto apprezzati dai turisti. Grande selezione poi è stata fatta anche per pennelli e carta, quest’ultima in puro cotone proveniente da Amalfi. Inoltre, in negozio tengono vere chicche, come una penna realizzata all’interno di una molletta. «Il bello di questo lavoro – concludono le sorelle –  è che, oltre ad impegnarti il tempo, ti dà tante soddisfazioni che invece nel commercio al dettaglio, in cui acquisti e rivendi, manca del tutto».

Argomenti correlati: , , ,
Autore:

Iscriviti a VE-NICE e non perderti nessun aggiornamento, ti invieremo 1 volta a settimana i nuovi articoli!