
La magia, l’eleganza e l’audacia del vetro artistico tornano ad incantare la città sull’acqua. Da domani, sabato 13, fino al 21 settembre, si terrà la nona edizione della “The Venice Glass Week”, intitolata “#TheMagicOfGlass”, che si concentrerà sulla produzione del vetro, processo tanto antico quanto sorprendente, che continua a generare meraviglia. Promossa e organizzata dal Comune di Venezia, dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, da Le Stanze del Vetro – Fondazione Giorgio Cini e Pentagram Stiftung, dall’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e dal Consorzio Promovetro Murano, The Venice Glass Week è anche riconosciuta tra i “Grandi Eventi” della Regione del Veneto. Il Festival, nato nel 2017 per celebrare, supportare e promuovere l’arte del vetro, come sempre si sviluppa tra Venezia, Murano e Mestre e vedrà più di 200 eventi organizzati da oltre 300 partecipanti in 130 sedi diverse. Un viaggio attraverso la tradizione e l’innovazione, in cui la sapienza artigianale incontra la creatività contemporanea. L’edizione di quest’anno ha ricevuto il numero più alto di richieste di partecipazione mai registrato, con centinaia di candidature giunte da oltre 54 Paesi di tutto il mondo, selezionate dal Comitato Scientifico del Festival, presieduto dalla storica del vetro veneziana Rosa Barovier Mentasti. Ampia è la proposta: mostre, installazioni, visite guidate, laboratori, fornaci aperte, convegni, premiazioni, attività didattiche e una suggestiva gara podistica tra le fornaci. Tutte attività, per la maggior parte ad ingresso gratuito, distribuite in tutta la città e proposte da fondazioni, gallerie d’arte, istituzioni museali, enti culturali, università, ma anche artisti, vetrerie, fornaci, aziende e associazioni di categoria.

Anche quest’anno, il cuore della manifestazione è rappresentato dalle mostre collettive che propongono una selezione di opere realizzate da artisti e designer internazionali. Dedicata a 50 artisti affermati e avviati, “The Venice Glass Week HUB” è ospitata, come di consueto, a Palazzo Loredan, sede dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti in Campo Santo Stefano. È invece dedicata a 30 giovani artisti e designer emergentila mostra collettiva “The Venice Glass Week HUB Under35”, curata da Stefano Coletto in collaborazione con Marta Gradenigo, allestita per la prima volta nella sede della Fondazione Bevilacqua La Masa in Piazza San Marco. Alle Gallerie dell’Accademia imperdibile la mostra personale “Tristano Di Robilant. Inacademia”, visitabile fino al 24 novembre. Attraverso 12 sculture in vetro realizzate a Murano presso la vetreria Anfora, Tristano di Robilant realizza forme astratte che all’interno del percorso museale invitano ad una lettura “altra” dei capolavori del museo. Sull’Isola di San Giogio Maggiore è invece possibile vedere a Le Stanze del Vetro la retrospettiva storica sulla presenza del vetro alla Biennale (leggi qui). Gli eventi non mancano anche a Mestre, dove alla Biblioteca Vez è allestita la mostra “Toho Challenge. Perle di Vetro da Hiroshima” dedicata ad una delle ditte produttrici di perle di vetro più famose del Giappone, fondata nel 1951 a Hiroshima per produrre perle “conteria” utilizzate soprattutto nelle tecniche di ricamo e creazione di gioielli. Le opere presenti in esposizione, realizzate da designer provenienti da tutto il mondo, sono ispirate ai tramonti e al paesaggio del deserto di Sonora.

Diverse sono le iniziative messe a punto anche dal Museo del Vetro nell’isola di Murano. In collaborazione con il Comitato Vetri di Laguna, per tutta la durata della The Venice Glass Week ospiterà anche la mostra “Murrine in Dialogo. Un Campionario di Età Romana”, una serie di pannelli che racchiudono una ricca campionatura di frammenti di vetri murrini di epoca romana, a nastri policromi, a canne e millefiori, fino ad oggi esposti solo una volta nel 2012 fuori città. La mostra intende creare un dialogo con le murrine contemporanee esposte a Murano nello Spazio Sorelle Sent dedicate alla produzione di Malvino Pavanello. Aperta fino al 18 gennaio anche la mostra “Vero Casanova”. Ideata dal Consorzio Promovetro Murano, realizzata in collaborazione con i Musei Civici di Venezia e curata dall’arch. Matteo Silverio di rehub, l’esposizione ruota attorno a undici opere e installazioni in vetro firmate dai maestri muranesi che interpretano aspetti diversi della personalità di Casanova, invitando a riscoprire l’avventuriero come simbolo dell’Illuminismo e come figura capace di parlare ancora oggi di desiderio, ingegno e libertà. Fino al 6 gennaio il museo ospiterà anche l’esposizione delle opere partecipanti al quarto Concorso Internazionale “La tua perla per Venezia,” a cura del Comitato per la Salvaguardia dell’Arte delle Perle di vetro veneziane. Continua inoltre fino al 24 novembre la mostra “Storie di Fabbriche. Storie di Famiglie. Fratelli Toso” dedicata alla vetreria Fratelli Toso, fondata nel 1854 e in particolare alla produzione artistica del ‘900, che metteva al centro la murrina.

Il comitato: «Il vetro risorsa viva»
Giovedì 18 si terrà la cerimonia di conferimento a Palazzo Franchetti del Premio Fondazione di Venezia per il miglior progetto del Festival, a cui si aggiungono per la prima volta “The Venice Glass Week Hub Under35 Scholarship Prize at The Studio of The Corning Museum of Glass” e il “Premio Arterìa per The Venice Glass Week HUB”. Nell’occasione verrà inoltre annunciato il Committee for Glass Scholarships, un importante accordo, firmato dal Corning Museum of Glass, Le Stanze del Vetro – Fondazione Giorgio Cini e Pentagram Stiftung, l’Università Ca’ Foscari Venezia, l’Università Iuav di Venezia e Laguna~B, che dà vita a un comitato internazionale per valorizzare e ampliare l’accesso a borse di studio, corsi di formazione e workshop nel campo del vetro a Venezia e negli Stati Uniti. Il progetto punta a promuovere le opportunità di formazione, ricerca e innovazione legati al vetro, con una forte attenzione al contesto veneziano e uno sguardo aperto al mondo. «La nostra visione guarda al futuro: il vetro non solo come eredità da preservare, ma come risorsa viva, strumento di innovazione, riflessione e comunità. – ha sottolineato il comitato organizzatore – La nostra visione è che Venezia resti un centro vitale e riconosciuto a livello globale, non come museo di un passato glorioso, ma come laboratorio vivo dove il vetro continua a generare meraviglia, significati e comunità». Tutte le iniziative su: www.theveniceglassweek.com.
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