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Torna la “Su e zo”: niente contributo d’accesso per gli iscritti

La passeggiata di solidarietà non competitiva organizzata da Tgs Eurogroup, in programma il 12 aprile, ha già superato i 4.000 partecipanti. Due i percorsi e gli eventuali utili andranno alle opere salesiane in Ucraina

Torna l’appuntamento con la “Su e zo per i ponti”, alla sua 46esima edizione, in programma il 12 aprile. La storica manifestazione nel segno del turismo sostenibile, organizzata da Tgs Eurogroup, è un invito ad attraversare i luoghi meno noti della città, in una giornata fatta di aggregazione e amicizia, pensata soprattutto per gruppi, famiglie, scuole e associazioni sportive. “Accendi la passione” è lo slogan scelto per il 2026, per riscoprire il valore coesivo del gioco, come linguaggio universale d’incontro e di pace. La passeggiata di solidarietà non competitiva quest’anno s’inserisce nel programma dell’Olimpiade culturale Milano Cortina 2026, proponendo “Giochi Serenissimi: tra regate, racchette e acrobazie, la Venezia in gioco”, un itinerario culturale pensato per affrontare un viaggio tra le tradizioni secolari della città e per toccare con mano come divertimento e sfide storiche – a cominciare dalle regate di voga alla veneta fino alle sfide tra “castellani” e “nicolotti” – abbiano sempre animato calli e canali. Dieci le tappe, in un alternarsi di luoghi celebri e location un po’ più appartate. Per quest’edizione, grazie alla sinergia col Comune, la “Su e zo” porterà con sé una novità importante: i partecipanti iscritti nei tempi indicati, non dovranno sostenere le spese del contributo d’accesso.

L'attraversamento del ponte de l'Arsenal, a Castello, tra le tappe della “Su e zo“ (foto di Archeophotogroup)
«L'affetto riservato a questa manifestazione ci inorgoglisce»

Chi risiede in Veneto, come stabilito da regolamento comunale è già di per sé esentato e non sarà tenuto a fornire alcuna informazione preventiva (in caso di controlli ai varchi dovrà semplicemente esibire un documento d’identità valido); coloro che provengono da fuori regione avranno l’esenzione assicurata a patto che risultino regolarmente pre-iscritti all’evento entro il termine del 6 aprile e che inoltrino i propri dati alla segreteria entro l’11, seguendo le procedure indicate sul sito ufficiale www.suezo.it/cda. Per quanto riguarda invece i partecipanti da fuori regione che acquisteranno il cartellino d’iscrizione il giorno stesso dell’evento, il ticket d’accesso lo dovranno pagare. L’edizione è stata illustrata nei dettagli pochi giorni fa, a Ca’ Farsetti, dal direttore di Tgs EuroGroup, Igino Zanandrea, alla presenza dell’assessore alla Promozione del territorio, Paola Mar, del presidente della Municipalità di Venezia, Murano e Burano, Marco Borghi, del capo dell’Ufficio Valorizzazione Arsenale della Marina Militare, Carlo Marchi, e di Federica Bosello, dell’Autorità di Sistema portuale. «A questa manifestazione collaborano 350 volontari. La cosa che più ci inorgoglisce e responsabilizza è l’affetto che tradizionalmente, anche i veneziani, le dimostrano», ha detto Zanandrea, specificando che la “Su e zo” è l’unico evento cittadino, insieme a Vogalonga e Salone nautico, ad avere l’esenzione dal contributo d’accesso. Il numero massimo dei partecipanti è fissato a 8.500 e in questi giorni sono arrivati a oltre 4.000 quelli regolarmente iscritti. Se per i gruppi da 50 membri in su il termine ultimo per le iscrizioni sarà il 29 marzo, per tutti gli altri il 6 aprile.

Da sinistra Igino Zanandrea, Carlo Marchi, Paola Mar, Marco Borghi e Federica Bosello alla presentazione della 46esima edizione
Due i percorsi: da 44 o da 24 ponti

Due, come sempre, i percorsi che potranno essere scelti: quello completo di 11,6 km e 44 ponti (con partenza e arrivo in piazza San Marco) e quello breve, indicato soprattutto per le scuole dell’infanzia e primarie, di 5,7 km e 24 ponti (con partenza dal Porto e rientro in Piazza). In entrambi i casi le partenze sono previste, a scaglioni di 15 minuti, dalle 9.30 alle 10.30, mentre sul fronte dei punti di ristoro ufficiali saranno allestiti a Sant’Alvise per l’itinerario più lungo e presso il Porto per quello più breve. Immancabile il sostegno ai più bisognosi, con la solidarietà che si confermerà ancora una volta il cuore pulsante dell’iniziativa. Ogni eventuale utile, quest’anno andrà a favore delle opere salesiane in Ucraina – una presenza che garantisce il proprio aiuto in tutto il Paese da oltre 30 anni – e sarà possibile sostenere la causa anche acquistando la t-shirt solidale 2026. Ad ogni partecipante andrà la medaglia da collezione, che riproduce un gondolone a 6 remi con sullo sfondo il profilo delle Dolomiti, e ai gruppi da più di 50 iscritti sarà consegnata la targa in ceramica artigianale, che riprende il quadro “Una regata sul Canal Grande” del Canaletto. Numerosi i premi speciali, a cui si affiancherà quello intitolato al fondatore don Dino Berti: per tutte le scuole con oltre 100 partecipanti verrà assegnato un buono spesa per l’acquisto di materiale didattico dal valore di 300 euro, mentre per quelle oltre i 151 iscritti la cifra salirà a 500 euro. E quest’anno, per la prima volta, lo stesso riconoscimento sarà previsto pure per le società sportive. «Un premio – ha detto Zanandrea in tema di novità – lo daremo anche alla denominazione più originale scelta dai vari gruppi».

Gli spazi dell'Arsenale attraversati dai partecipanti alla “Su e zo“ (foto di Archeophotogroup)
Il passaggio all'Arsenale

Grazie al patrocinio ormai consolidato concesso dalla Marina Militare, la “Su e zo” darà la possibilità ai partecipanti di attraversare gli spazi dell’Arsenale, tra le tappe del percorso più amate dal pubblico. Partendo dal Ramo della Tana attraverso l’ingresso dell’area espositiva delle Corderie, l’itinerario procederà lungo la Darsena Grande e Vecchia. Uno dei momenti più suggestivi sarà l’attraversamento del Ponte tra le Torri, prima di concludere il passaggio nell’area militare attraverso il portale monumentale della Porta dei Leoni. L’intera atmosfera di festa dell’evento sarà impreziosita dalle esibizioni di alcuni ospiti: gli Sbandieratori Petroniani di Bologna, il gruppo folkloristico Passons di Pasian di Prato e le bande musicali di Tessera e di San Donà di Piave. «Il bello di queste iniziative – ha detto alla presentazione l’assessore Paola Mar, ricordando come la “Su e zo” sia uno dei pochissimi eventi ad avere accesso a San Marco – è la stretta sinergia che si viene a creare, da parte di tutti». «Stare insieme? È la parola chiave di questo appuntamento – le parole del presidente della Municipalità di Venezia, Murano e Burano, Marco Borghi – in un mondo in cui regna la divisione».

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