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UE al lavoro sulla sicurezza stradale per gli autisti di autobus

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Una proposta di modifica al regolamento europeo per rivedere i tempi di guida e riposo

Per migliorare la sicurezza stradale e le condizioni di lavoro degli autisti degli autobus a noleggio e pullman turistici all’interno dei confini dell’Unione Europea, il Consiglio Europeo ha avvallato in via preliminare la proposta da parte della Commissione Europea di rivedere le regole sui tempi di guida e i periodi di riposo per il settore di trasporto occasionale di passeggeri, che sono ferme al 2006 come normativa. Per una città come Venezia, che vive di turismo è un iter legislativo che potrà avere delle conseguenze sul turismo in ingresso.

Per accelerare il percorso il Consiglio ha adottato il così detto “orientamento generale”, che consiste in un accordo politico in attesa dell’espressione del Parlamento, l’azione del Consiglio in questo modo può velocizzare le procedure e facilitare un accordo fra le istituzioni europee coinvolte. In ogni caso perché la proposta diventi legge, deve passare per il voto del Parlamento, che ha l’ultima parola per l’approvazione.

Obiettivi della proposta di revisione del Regolamento 561/2006

L’obiettivo principale della proposta della Commissione consiste nell’introdurre delle modifiche mirate al regolamento europeo 561/2006 in materia di periodi di guida, interruzioni e turni di riposo. I cambiamenti sostanziali si concretizzano attraverso elementi di flessibilità relativi ai tempi di interruzione del servizio per i conducenti professionisti impiegati nel trasporto occasionale di passeggeri, come gli autobus turistici, in modo da adattarsi agli specifici modelli di lavoro, garantendo l’applicazione delle norme per offrire i riposi con lo scopo di prevenire la stanchezza e il rischio di incidenti.

La flessibilità richiesta tiene conto di valutare alcuni elementi legati alle caratteristiche del servizio, che si differenziano da quello di trasporto di persone di linea e da quello merci, per elementi quali la stagionalità, l’interazione maggiore con i passeggeri, la personalizzazione del servizio che subisce spesso frequenti modifiche in corso d’opera, il minor tempo di guida giornaliero e un’offerta che richiede più concentrazione per l’autista all’inizio e alla fine del viaggio.

La posizione del Consiglio Europeo

Il Consiglio, raccogliendo le richieste degli Stati membri in merito alle modalità di applicazione e alla volontà di rispettare e le regole di riposo e di controllo, ha introdotto alcune modifiche alla proposta della Commissione. Fra questi interventi vi è la possibilità di sostituire il periodo di riposo minimo di 45 minuti con interruzioni di almeno 15 minuti sulle 4,5 ore di guida se il totale della giornata non supera le 7 ore di servizio. Oltre alla possibilità di posticipare il riposo giornaliero di un’ora per una volta su un viaggio di almeno 6 giorni o due volte su uno di almeno 8.

Inoltre il Consiglio ha introdotto la possibilità di posticipare il periodo di riposo settimanale per un massimo di 12 giorni consecutivi a seguito di un precedente periodo di riposo regolare, nel caso in cui il servizio duri almeno 24 ore consecutive, nello specifico questa possibilità, già in uso per servizi internazionali potrebbe diventare accessibile anche per quelli nazionali. Per quanto riguarda i controlli, la revisione del Consiglio introduce una documentazione unica per l’utilizzo delle deroghe, consistente nel foglio di viaggio a bordo, modificando le specifiche del tachigrafo, il sistema elettronica che registra i tempi i guida.

La replica di ANAV, Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori di Confindustria

A maggio di quest’anno, prima della presa di posizione del Consiglio Europeo, l’ANAV aveva espresso parere positivo sulla proposta della Commisione: «Si tratta di un segnale di interesse per sicurezza del settore e del turismo per il nostro Paese – ha dichiarato il Presidente ANAV Nicola Biscotti – è un passo nella corretta direzione a beneficio sia dei conducenti che dei passeggeri e interesserà anche il tema della competitività tra imprese».

«La proposta arriva al momento giusto – aggiunge Biscotti – riconoscendo la necessità di un aggiornamento delle norme nel settore del trasporto passeggeri, completamente diverso da quello delle merci, che se migliorato dal punto di vista normativo non può che aumentare i livelli di sicurezza per conducenti e passeggeri in uno scenario economico in cui la quota di mercato dei viaggi in pullman subirà un trend di aumento nei prossimi anni. Come ANAV ci auguriamo il sostegno delle istituzioni, anche nazionali, per aumentare la qualità e la sicurezza del trasporto su gomma».

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