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Undici opere testimoniano che il merletto è arte attuale

La mostra al Museo del Merletto di Burano, che presenta le opere del concorso nazionale “Un Merletto per Venezia”,resterà aperta ancora fino al 6 gennaio

 

 Composizioni frizzanti e colorate si contrappongono a quelle delicate e candide di un tempo. Il filo dei merletti di Burano unisce la tradizione del passato all’innovazione contemporanea. C’è ancora tempo fino al 6 gennaio per vedere la mostra “Il filo del cuore”, allestita al Museo del Merletto a Burano, che riporta all’attualità e accende i riflettori sull’arte del merletto buranello e non solo. All’interno del museo, aperto nel 1981 nello storico palazzetto del Podestà di Torcello in Piazza Galuppi, sono esposti esemplari che approfondiscono la storia e l’arte dei merletti veneziani dalla loro origine fino ad oggi. “Il filo del cuore”, che vuole anche essere omaggio e ricordare l’ultracentenaria Maestra Merlettaia Emma Vidal, recentemente scomparsa, è diventato un appuntamento ormai imperdibile entro cui si è svolta la nona edizione del Concorso Nazionale “Un Merletto per Venezia, che propone il meglio di quanto l’Italia ancora oggi riesce a creare solo con l’abilità delle mani nell’intrecciare fili. L’iniziativa, organizzata dai Musei Civici Veneziani e promossa con la collaborazione della Fondazione Adriana Marcello, apre un capitolo interessante soprattutto perché destinato alla valorizzazione di questa particolare abilità creativa che oggi si rivolge al contemporaneo sia come linguaggio sia come oggetto d’arte e non solo d’uso. «Sempre di più emerge la necessità di legare l’arte del merletto ad una espressività fine a se stessa e non più solo legata all’uso» ha sottolineato Chiara Squarcina, Dirigente Area Attività Museali dei Muve.

Il concorso

Da anni il concorso è un punto di riferimento per le realtà italiane che producono il merletto, ma soprattutto rappresenta un’importante opportunità per confrontarsi e trovare delle connessioni con altre tradizioni. Una trentina sono stati i partecipanti, donne e uomini, che hanno seguito il tema “E lucean le stelle” realizzando applicazioni sia in stile antico che moderno, a merletto ad ago o a fuselli. Delle undici opere presentateal concorso sei sono state quelle premiate. “Skyline” di Raffaele Oliva si è aggiudicato il premio “Merletto a fuselli stile moderno”, mentre “Stelle e Melodramma” di Agnese Molinelli ha vinto il premio “Merletto a fuselli stile antico”. “Le stelle da sempre guida dei marinai” di Gelsomina Acanfora ha ottenuto il premio “Merletto ad ago stile antico” e “La luce che c’è dentro di noi nasce dalle stelle” realizzato dall’Associazione Merlettaie del Museo del Merletto di Burano, a cui ha preso parte anche Emma di 11 anni, si è aggiudicato il premio “Merletto ad ago stile moderno”. A vincere il premio “Emma Vidal” è stata invece la creazione in merletto ad ago in stile antico “Rimembranze” di Simone Franz, mentre “La bellezza del cosmo”, un merletto ad ago stile antico realizzato dalle Allieve della Scuola “Sacolà e… ciacola ad ago” del Centro studi Storici di Mestre, si è aggiudicato il premio “Umberto Marcello del Majno”.

I merletti antichi

All’esposizione delle opere in concorso si affianca anche la mostra di merletti antichi che offre l’opportunità di presentare alcuni manufatti storici e rari e preziosi esemplari di merletto creati proprio dalla Scuola del Merletto di Burano, fondata dalla Contessa Adriana Marcello, che dal 1872 al 1970 ebbe sede proprio al Museo del Merletto. «Quest’anno la Scuola del Merletto di Burano ha avuto allieve molto promettenti» ha sottolineato Marina Marcello della Fondazione Adriana Marcello.

Attenzione per un’arte considerata minore

I Muve da tempo pongono attenzione a quest’arte considerata “minore” proponendo momenti espositivi e di approfondimento di caratura internazionale. «Questo concorso a livello nazionale serve per coltivare un terreno che può essere fertile ancora come un tempo» ha sottolineato ancora Chiara Squarcina, annunciando che la prossima edizione del concorso avrà come tema quello della favola e sottolineando che servirebbe la creazione di un albo per le maestre merlettaie. «Dobbiamo fare squadra per salvaguardare questo patrimonio» sottolinea il consigliere delegato alle isole Alessandro Scarpa Marta. Una tradizione di altissimo artigianato artistico per cui è in corso la richiesta diriconoscimento Unesco come Patrimonio Culturale immateriale dell’Umanità, che mira a valorizzare e prendere maggiormente in considerazione questa raffinata produzione artigiana: «Continuiamo il percorso di valorizzazione del merletto per ottenere il riconoscimento Unesco, volto a salvaguardare una tradizione di altissimo artigianato artistico» ha detto infine la Presidente del Consiglio Ermelinda Damiano, che a settembre ha sostenuto la presenza dell’arte del merletto al Salone dell’Alto Artigianato Italiano tenutosi all’Arsenale, continuando in prima fila il suo impegno affinché l’arte del merletto di Burano sia riconosciuta.

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