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Venezia: 450 ragazzi alla Via Crucis diocesana

Venezia: 450 ragazzi alla Via Crucis diocesana
Tanti giovani al rito al Parco della Bissuola: preghiera ed impegno verso la pace e l’Incontro con Papa Francesco

Più di 450 giovani hanno preso parte alla Via Crucis diocesana, organizzata dalla pastorale giovanile di Venezia al parco Albanese – Bissuola a Mestre.
L’evento, tenutosi venerdì 22 marzo, ha mirato ad unire i giovani provenienti dalle varie parrocchie del territorio, offrendo loro un’occasione di preghiera e solidarietà. 

L’evento di quest’anno aveva un duplice obiettivo: da un lato introdurre i giovani alla Settimana Santa, preparandoli spiritualmente per la celebrazione della Pasqua, dall’altro affidare il cammino della Chiesa Veneziana verso l’incontro con Papa Francesco, previsto per il 28 aprile a Venezia.

«Fondamentale durante l’incontro è stato ricordare la violenza della guerra», racconta don Riccardo Redigolo, direttore della pastorale giovanile di Venezia. «Abbiamo chiesto ai ragazzi di pregare per la pace a partire dal nostro quotidiano».

Quest’anno, il tema della Via Crucis è stato “I volti della scelta”: «Oggi, avvicinandoci alla Pasqua, ci troviamo di fronte a volti chiari e specifici che ci pongono davanti ad una decisione cruciale», afferma don Riccardo. «La scelta diventa fondamentale, poiché essa determina chi e cosa incontreremo lungo il nostro cammino».

La Via Crucis diocesana: un ponte tra le parrocchie e un'esperienza di fede con i giovani

«Una risposta c’è stata e fa piacere che sia ancora un appuntamento seguito dai giovani», spiega il direttore. «La Via Crucis non può sostituire l’importanza e la centralità dell’ambito parrocchiale, ma può sicuramente arricchire queste realtà. Attraverso questa esperienza si può percepire in modo più tangibile l’unità della Chiesa diocesana, oltrepassando i confini locali. Guardare, imparare e prendere spunto dalle diverse realtà».

Per l’iniziativa è stato inoltre fondamentale l’aiuto da parte dei volontari: «Io ho solo unito i pezzi di chi ha aiutato», afferma don Riccardo. «La diocesi rende Chiesa. È stato un momento di preghiera e fede dove abbiamo reso i ragazzi protagonisti». 

La celebrazione è stata guidata dal Patriarca Francesco Moraglia, ed era presente il delegato del Sindaco, il consigliere comunale Emmanuele Muresu. 

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